cronaca

Calcio C, Diego Di Feliciantonio presenta Teramo-Monopoli

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TERAMO – Parola d’ordine: vincere questa gara per crederci, per continuare a sognare, perché anche tante altre hanno problemi, perché ci temono (vedi il Foggia), perché siamo forti. Sosteniamo il nostro centravanti Pinzauti, al quale certamente “fischieranno le orecchie” a forza di avvertire non un’immensa fiducia attorno a sè. Basta guardare l’erba del vicino come fosse sempre più verde! Il nostro manto lo è, spessissimo, di più.

Espresso il nostro pensiero, passiamo alla presentazione del Monopoli. E’ una squadra che non ha ancora deciso cosa voglia fare da grande, avendo alternato tante battute d’arresto a pochi successi. Negli ultimi nove incontri: 6 sconfitte, due vittorie ed un pareggio: in classifica occupa il 15° posto con 20 punti, frutto di cinque vittorie, altrettanti pareggi e ben dieci sconfitte, con 22 reti realizzate e 31 subite.

Non sono di certo la squadra dello scorso campionato: andati via Jefferson, Fella, Carriero, Donnarumma ed altri, oltre al D.S. Cerri passato al Catanzaro, non puoi non risentirne… Ultimamente hanno ceduto anche i difensori Sales e Giosa al Catania e Giorno all’Alessandria. E’ rimasto al suo posto, invece, il mister, Giuseppe Scienza, bravissimo, ma subissato da molti problemi. Applicano il 3-5-2 e la loro ultima partita, a Catania, li ha visti soccombere per 3-1 dopo che il nostro ex, Bunino, li aveva portati in vantaggio con una bellissima rete di testa su cross di Tazzer. Hanno giocato con Satalino (1) in porta, difesa a tre, da dx, con Riggio (34), lento ma bravo nel gioco aereo, Bizzotto (4) centrale e Mercadante (3) a sinistra. Sulla fascia destra, a spingere, il bravo e promettente Tazzer (31) e su quella sinistra Nicoletti (6), sia esterno che terzino. In mezzo al campo, in regia, dopo la cessione di Giorno, gioca Vassallo (25), destro di piede, non molto alto, esterno destro o sinistro, giocatore esperto, ex Siena. Alla sua destra agisce Piccinni (8), fortissimo in interdizione e discreto nella costruzione. Alla sinistra di Vassallo c’è Paolucci (10), che dei tre é quello più offensivo. In avanti il duo Bunino (17), sul centrodestra, bravino nelle ripartenze, e Starita (7) sul centrosinistra, piccolo, rapido, molto pericoloso (lo scorso anno ci creò problemi con la Casertana, al Bonolis (4-3). Nel frattempo sono arrivati a Monopoli diversi nuovi acquisti e la giornata di riposo ultima è sicuramente servita a Scienza per integrare le “facce nuove”: si tratta di due ex Potenza, l’esterno destro offensivo Vitteritti ed il centrocampista centrale, mediano o all’occorrenza trequartista, Juliano, brasiliano. Altri elementi importanti: il difensore Liviero e l’esterno di attacco sinistro Zampataro, un elemento di buona spinta. Altri innesti: gli attaccanti Soleri, prima punta centrale, Currarino (è infortunato), De Paoli, seconda punta o trequartista, ala destra di 185 cm, ex Cavese.

Aspettiamoci una formazione diversa dal solito. Al “Bonolis” potrebbe schierarsi così: in porta Satalino o Menegatti, in difesa, da destra a sinistra, Vitteritti (o Liviero), Bizzotto e Mercadante (Riggio è squalificato). A centrocampo Tazzer (o Vitteritti sulla destra) e Zampataro o Nicoletti a sinistra mentre in mezzo agiranno Piccinni a destra, Juliano o Vassallo centrali e Paolucci  a sinistra. In avanti Starita e uno tra De Paoli, Bunino o Soleri.

Passando a parlare dei nostri, siamo sempre più convincenti in difesa. In mezzo al campo abbiamo perso Mungo nel momento della sua “consacrazione”, a testimonianza del fatto che molto fortunato, in maglia biancorossa, non è… Resta però che in campionato bisogna comunque e sempre individuare le migliori alternative e noi pensiamo che Ilari, mezzala anche lui, lo sia. Magari più arrembante verso la zona di rifinitura e più a sostegno delle punte, con Santoro più bloccato a fare coppia con Arrigoni per continuare con il trio Bombagi, Pinzauti e Costa Ferreira (4-3-3) ed un centrocampo a tre, in linea. Oppure (4-2-1-3) con un centrocampo a triangolo, con due mediani (Arrigoni e Santoro) e con il vertice alto (Ilari): non sarebbe che il collaudatissimo 4-2-3-1.

Pensiamo di aver detto abbastanza. Forza ragazzi! Le partite non sono tutte uguali ma ricordatevi di aver battuto il Bari e quindi avete le potenzialità per poter battere chiunque, non dimenticando che sarà il campo, come sempre, a sentenziare il risultato – Diego Di Feliciantonio

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