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L’estate che verrà: balneatori preoccupati 

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In attesa di incontrare i nuovi gestori dell’Ufficio turistico, gli operatori fanno le prime proposte

MONTESILVANO. C’è ancora troppa incertezza sull’estate 2021 e se c’è chi inizia a elaborare idee e progetti in vista della stagione balneare, c’è anche chi preferisce attendere ancora un po’ prima di programmare iniziative o investimenti. Sono questi i due sentimenti contrastanti che in questo periodo animano i balneatori che gestiscono i 44 stabilimenti dislocati sui 4,5 chilometri di litorale montesilvanese. All’indomani dell’annuncio dell’assessore Deborah Comardi che a breve anche i concessionari dei lidi saranno convocati per un incontro con i nuovi gestori dell’Ufficio turistico, ad avere già le idee chiare sulle proposte da portare sul tavolo è Riccardo Padovano, presidente della Sib-Confcommercio che a Montesilvano conta l’adesione di 27 stabilimenti balneari. «Da tempo sosteniamo che Montesilvano abbia bisogno di una cartolina, ossia di un luogo che possa identificarla dal punto di vista turistico», commenta. «Abbiamo ideato un progetto che prevede l’intubamento di Fosso Mazzocco con un pennello di 300 metri che, oltre a risolvere il problema degli scarichi, possa diventare un molo dove passeggiare e sul quale attraccare venendo dal mare. Il Sindacato italiano balneari e la Cooperativa balnearia di Confcommercio hanno deciso di donare il progetto al Comune e, proprio la settimana scorsa, abbiamo chiesto un incontro al sindaco per valutarne la fattibilità». C’è poi lo storico problema dell’erosione che, come ricorda Padovano, interessa in particolare il tratto dai Grandi Alberghi a via Marinelli e quello da Fosso Mazzocco al confine con Pescara, sul quale sarebbe necessaria una pianificazione. Tra i suggerimenti di Sib-Confcommercio all’amministrazione anche l’eliminazione delle siepi sul lungomare. «Molti di noi sono pronti per ristrutturare gli stabilimenti e renderli più accoglienti e sostenibili, così come Confcommercio è disponibile a organizzare mercatini di qualità nell’isola pedonale. Non mancherà il nostro sostegno al Comune quando si potranno organizzare grandi eventi».

Ma se Padovano mostra entusiasmo, non altrettanto ottimista appare Elio Di Giuseppe, titolare di Sabbia d’Oro ed esponente di Confesercenti. «C’è ancora troppa incertezza per iniziare a pianificare eventi o investimenti di qualsiasi genere», commenta facendosi portavoce di una difficoltà comune a molti colleghi. «La situazione è ancora molto preoccupante dal punto di vista sanitario e, ricordiamo, che l’anno scorso abbiamo lavorato bene solo a luglio e agosto, rimanendo chiusi ad aprile e maggio e registrando una situazione disastrosa a giugno, con un calo del 30% del fatturato». Da un lato la volontà di programmare, dunque, ma dall’altra l’esigenza di essere cauti. «Credo sia necessario almeno un altro mese per capire come evolverà la situazione sanitaria, le restrizioni e se ci saranno incentivi e agevolazioni fiscali». (a.l.)

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