cronaca

Virus, contagi in aumento. Perugia da lunedì in zona rossa, a Pescara chiuse tutte le scuole

virus,-contagi-in-aumento.-perugia-da-lunedi-in-zona-rossa,-a-pescara-chiuse-tutte-le-scuole

Tutta la provincia di Perugia e sei piccoli comuni del Ternano saranno da lunedì prossimo in zona rossa. Lo prevede un’ordinanza che la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, si appresta a firmare. La presidente ha illustrato il provvedimento a tutti i sindaci in una lunga riunione terminata in serata. Prevista anche la chiusura totale di nidi e materne. Le disposizioni avrenno validità per due settimane. Il resto della regione Umbria è invece in fascia arancione.


In Umbria sono stati individuati 18 casi di variante inglese del virus Sars-Cov-2 e 12 di quella brasiliana, mentre su altri campioni sono in corso le analisi. Complessivamente sono stati 42 i campioni inviati all’Istituto superiore di Sanità.


La variante brasiliana si presenta prevalentemente in ambito ospedaliero, mentre quella inglese si riscontra soprattutto sul territorio, in particolare nell’area tra Bastia Umbra, il Perugino e il Trasimeno.


 

E anche a Pescara il sindaco Carlo Masci ha appena firmato un’ordinanza che prevede la sospensione della didattica in presenza in tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado della città, dall’8 al 16 febbraio. All’origine del provvedimento, spiega all’ANSA il vicesindaco e assessore alla Pubblica istruzione, Gianni Santilli, ci sono il rapido aumento dei contagi e, soprattutto, i dati forniti oggi dalla Asl, “che non fanno pensare a nulla di buono”. Per le scuole superiori era già prevista la chiusura, dall’8 febbraio, con Dad al 100%, in tutto l’Abruzzo, per effetto di un’ordinanza regionale.

L’ordinanza impone “in via precauzionale e cautelativa, a far data dall’8 febbraio e sino al 16 febbraio, la sospensione di tutte le attività didattiche in presenza nelle scuole dell’infanzia, nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di I grado del Comune di Pescara, pubbliche e private”, per far eseguire “alle istituzioni scolastiche una sanificazione straordinaria di tutti i plessi scolastici”.

Alla base del provvedimento c’è la relazione odierna della Asl di Pescara, secondo cui “sono stati rilevati, rispetto ai dati disponibili a ieri, ulteriori contagi di alunni che frequentano le scuole primarie e secondarie di primo grado; detta circostanza determinerebbe provvedimenti sanitari di quarantena delle rispettive classi, che vanno ad aggiungersi a quelle già numerose in quarantena”.



L’azienda sanitaria ricorda anche la pressione nell’ospedale del capoluogo adriatico, costretto a trasferire decine di pazienti in altri presidi e il fatto che la capacità delle Usca nella gestione dei pazienti in isolamento domiciliare è “in via di saturazione”. In saturazione anche l’assistenza in Day Hospital dei pazienti dimessi e quotidianamente controllati.

E’ ancora Pescara la località con più nuovi casi di coronavirus in Abruzzo. Sono ben 113 quelli accertati nelle ultime ore, uno dei dati più alti degli ultimi mesi, vicino a quello registrato giovedì (115). I contagi salgono ad oltre 200 se si considera l’area metropolitana, e cioè anche Montesilvano (62) e Spoltore (30). Arrivano addirittura a 303 considerando l’intera provincia, uno dei dati più alti di sempre. Neppure il 14 novembre, quando l’Abruzzo registrò il record di 939 casi in un giorno, il valore del Pescarese fu così alto.


 

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: