cronaca

Elezioni, Fdi apre ai civici Tre nomi per il sindaco 

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Tra i consiglieri uscenti il favorito appare Recchiuti. Il coordinatore Di Giuseppe: «Non vogliamo imporre un nostro uomo, per governare serve coalizione ampia»

ROSETO. «Noi non vogliamo necessariamente imporre un nostro uomo, siamo aperti alle istanze della città e a una candidatura a sindaco delle forze civiche del territorio». È un’apertura quella di Francesco Di Giuseppe, coordinatore locale di Fratelli d’Italia, a un eventuale candidatura a sindaco di Roseto per il centrodestra scelta tra i tre rappresentanti delle forze civiche, ovvero Alessandro Recchiuti dell’associazione “Il Punto”, Enio Pavone di “Roseto al Centro” e Angelo Marcone di “Grande Roseto”.

Il più papabile è sicuramente Alessandro Recchiuti, ma ovviamente in caso di coalizione larga dovrà esserci anche l’assenso degli altri grandi partiti, ovvero Lega e Forza Italia. «A Roseto come partito vogliamo vincere», continua Di Giuseppe, «siamo consapevoli della storia della città, la sua natura, e sappiamo che per andare a governare la città occorre allargare il più possibile la coalizione e coinvolgere dunque tutte le forze di centrodestra del territorio». Di Giuseppe in questi cinque anni ha appoggiato in diverse battaglie dei tre consiglieri civici d’opposizione proponendo anche alcune mozioni. Per lunedì era previsto un tavolo dei partiti di centrodestra per cercare di trovare la sintesi sui papabili candidati sindaci dei vari comuni abruzzesi al voto ed era prevista anche la presenza del governatore regionale Marco Marsilio, ma le positività al Covid riscontrate nel suo staff hanno fatto slittare la riunione alla settimana successiva. Bisognerà vedere dunque se Lega e Forza Italia sono d’accordo con il pensiero di Di Giuseppe, ma per il momento non ci sono referenti sul territorio comunale e dunque si dovrà attendere il prossimo tavolo per avere un quadro più certo. «Noi siamo stati sempre per l’ascolto e il confronto», aggiunge Di Giuseppe, «l’obiettivo a mio avviso è quello di creare una larga coalizione per non commettere gli stessi errori di recenti amministrative in comuni limitrofi dove, con il centrodestra disunito, si è perso. Spero che a breve termine si possa trovare una sintesi».

Non bisogna dimenticare il consigliere di Casa Civica Mario Nugnes, che qualche settimana fa ha ricordato il dialogo aperto con le forze civiche di centrodestra. Insomma, le elezioni a Roseto potrebbero anche svolgersi a giugno con le dovute precauzioni per il Covid e il candidato sindaco del centrodestra, dunque, dovrà uscire fuori entro febbraio.

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