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Folla in centro, la voglia di uscire è più forte del virus. L’assessore: così è un massacro

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Fiume di gente nelle vie presidiate dalle forze dell’ordine. E l’assessore incontra i commercianti

PESCARA. E’ una movida affollata, brillante e niente affatto distanziata quella andata in scena ieri pomeriggio in piazza Muzii, via Battisti e dintorni, ben sorvegliata da uomini e mezzi interforze, polizia, Finanza, polizia municipale e carabinieri. Non ha paura del Covid il popolo dello spritz in zona gialla. E il divieto di aggregazione imposto dalle ordinanze regionali? Rimandato alle future zone rosse. Che se questo è l’andazzo, sono in rapido avvicinamento.


 Sono solo cambiati gli orari, ma gli affollamenti sono gli stessi della movida notturna. Giovani, tantissimi, con la mascherina abbassata, a chiacchierare, bere, ballare e canticchiare tra la folla, riscaldati dai “funghi” piazzati in strada, davanti alla piazza del mercato. Qualcuno alza la voce, è già ebbro, mentre rovescia la bottiglia vuota nel secchiello del ghiaccio.


Un «fiume umano, una situazione esplosiva» l’ha definita l’assessore comunale al Commercio, Alfredo Cremonese, che ieri pomeriggio c’era. Si è fatto un giro in centro e non ci sta a questo «massacro di gente che manco a Capodanno». (c.cor.)

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