cronaca

I baristi: lenta ripresa perché tanti clienti hanno ancora paura 

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I titolari delle attività sulmonesi tracciano un primo bilancio: «Speriamo non vi siano altre restrizioni o sarà un disastro»

di Eleonora Berardinetti

SULMONA. La ripresa c’è, ma è lenta. E si teme un possibile ritorno in zona arancione. Anche i baristi di Sulmona hanno riaperto lunedì scorso le loro attività e seppur tra mille difficoltà sono ripartiti tra colazioni, caffè e qualche aperitivo. «Stiamo riprendendo piano piano, ma non c’è ancora la clientela di prima», commenta Marcello Lastra del bar Sardi, «solo negli ultimi giorni un po’ di gente si comincia a vedere. Certo, ancora non ci sono i clienti di sempre, forse qualcuno preferisce non uscire, qualcun altro lo fa solo per motivi di stretta necessità. Eppure sono sicuro che lentamente riprenderemo la vita di sempre». Un ottimismo, seppur lieve, si avverte nelle parole della maggior parte dei baristi. Per Vincenzo Marvin del Marvin cafè, con il ritorno in zona gialla dell’Abruzzo, «sta andando benino, ma per tornare ai ritmi di un tempo ancora ci vuole pazienza. Le persone, con le dovute attenzioni, vengono, ma c’è tanta, troppa gente che ancora teme gli assembramenti. Nel pomeriggio dobbiamo stare attenti e fare i vigili fuori dalle attività per evitare problemi. Speriamo di poter proseguire così e tornare alla normalità». Il pomeriggio, almeno per il momento, la clientela latita. «È difficile dare un parametro su come stanno andando le cose», afferma Vincenzo Bellocchi del Caffè Ovidio, «rispetto a quando ci trovavamo in zona arancione, qualcosa in più è stato fatto negli ultimi giorni, ma siamo scesi così in basso che sarà molto difficile risalire. Si vede che un po’ di gente in giro c’è, ma tanti sono ancora impauriti. Ho notato che la ripresa c’è stata di più negli orari mattutini, soprattutto per le prime colazioni, ma nel pomeriggio non si vede quasi nessuno». Al bar della Stazione si è tornati anche a pranzare. «Abbiamo fatto per mesi l’asporto sia a pranzo che a cena», commenta il responsabile Guido D’Alessandro, «ora abbiamo riaperto e abbiamo di nuovo la gente seduta qui a pranzare, con tutte le dovute cautele imposte dalla normativa. Si è ripreso sì, ma speriamo di poter continuare su questa strada. Siamo aperti fino alle 18 con il bar, poi dalle 18 alle 21 solo come tabaccheria». Anche per Massimo Salso del Blues moon cafè «la situazione è dura, siamo stati per troppo tempo chiusi e i clienti si devono ancora riabituare. Ancora non si riparte come una volta, anche perché molti hanno paura. Però speriamo nella normalità di un tempo, altrimenti sarà un disastro». Anche Pierluigi D’Agostino del Bar centrale spera in tempi migliori: «Avendo dei tavoli fuori qualcuno si siede tra le 17 e le 18, ma l’aperitivo non parte perché è presto. Facciamo più che altro caffetteria. Speriamo che la situazione migliori più in là».

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