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Rapina due locali con la pistola La polizia lo prende a Rancitelli 

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Il senegalese, 36 anni, ha assaltato martedì “Officina Frate Tac” e giovedì l’Eurospin in via del Circuito Incastrato dai testimoni e dalle immagini delle telecamere è stato fermato con 570 euro e della droga

PESCARA. Martedì la rapina in un locale di via dei Bastioni, l’Officina Frate Tac, e giovedì sera l’assalto al supermercato Eurospin di via del Circuito.

Dopo due colpi a distanza di pochissimi giorni, il responsabile è stato scoperto e arrestato dal personale della squadra volante, diretta da Paolo Robustelli. È un senegalese di 36 anni, con precedenti per furto e spaccio di stupefacenti, e dopo essere stato acciuffato ha ammesso tutte le sue responsabilità. La cattura risale a giovedì sera. Attorno alle 20 alla sala operativa della questura arriva la segnalazione della rapina all’Eurospin. Un uomo con il passamontagna e gli occhiali si presenta nel punto vendita, minaccia una dipendente con una pistola che nasconde dentro la giacca e annuncia di essere pronto a sparare. E così arraffa 600 euro e poi sparisce.

Viene descritto alla sala operativa come un uomo di colore (un dettaglio facilmente intuibile dalle mani, rimaste scoperte) e alto un metro e 80 centimetri. E viene indicato anche l’abbigliamento che indossa, cioè una felpa nera con cappuccio e un giubbotto grigio chiaro con delle strisce nere. Cominciano le ricerche da parte dei poliziotti della Volante, coordinati da Robustelli e da Davide Zaccone, e ovviamente non viene trascurata la zona di Rancitelli, punto di passaggio di moltissimi tossicodipendenti che proprio attraverso furti e rapine si procurano i soldi per acquistare le dosi in quell’angolo degradato di periferia. Il 36enne viene intercettato proprio mentre esce dal “Ferro di cavallo”, l’enorme edificio popolare di via Tavo noto anche per l’attività di spaccio. E lì viene identificato. Dai controlli si scopre che la misura della semidetenzione a cui era sottoposto è stata sospesa (fino al 5 marzo) per via del Covid.

Nei suoi confronti scatta una perquisizione e si scopre che ha addosso 570 euro e due involucri contenenti pochi grammi di eroina e cocaina. L’uomo, messo alle strette, indica alle pattuglie dove trovare il giubbotto usato per la rapina e l’arma, una pistola softair di metallo modello Beretta, che poi viene sequestrata con il cellulare e la droga. Una volta in questura, di fronte all’avvocato che lo difende, il 36enne ammette tutto: il colpo all’Eurospin e una rapina in via dei Bastioni, in osteria, il 2 febbraio, con le stesse modalità, e un bottino di 500 euro. Di questo episodio ci sono anche dei filmati ripresi delle telecamere vicine al locale che mostrano il passaggio del 36enne. Per il senegalese è quindi scattato l’arresto, come ricostruiscono dalla Volante che ha trattenuto l’uomo in camera di sicurezza fino a ieri. Dopo la convalida è stato portato dalla Volante in carcere a Velletri.

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