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Sette reati in un solo giorno, arrestata 

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Donna di 48 anni ruba creme in farmacia, minaccia medici e poliziotti ed evade due volte dai domiciliari

CHIETI. Sette reati in un solo giorno. È l’ultimo record di Elena Fois, 48 anni di origini sarde, alle spalle una decina di pagine di precedenti penali, arrestata due mattine fa dai poliziotti della squadra volante di Chieti con le accuse di furto aggravato, tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale. Ma è stato solo il primo episodio di una giornata, quella di giovedì, in cui è servito più volte l’intervento degli agenti per fermare le sfuriate della donna, con problemi di tossicodipendenza e dichiarata delinquente abituale.

Tutto comincia al mattino, quando Fois viene beccata alla farmacia Brunori di viale Benedetto Croce dopo aver rubato cosmetici per un valore di circa 80 euro. «Se non mi dai il Tavor», dice la pregiudicata alla dottoressa, «rubo le creme». Considerando che, già il giorno precedente, ha compiuto un altro furto (per il quale è stata denunciata a piede libero), la dottoressa non esita a telefonare al 113. Quando arrivano gli agenti del vice questore aggiunto Antonello Fratamico, Fois spaventa i clienti abbassandosi la mascherina e, almeno all’inizio, si rifiuta di seguire gli agenti. Dopo i verbali in caserma, la donna finisce ai domiciliari, ma è agitata e dice di stare male. Arriva l’ambulanza e la 48enne scende in strada con un coltello (da qui l’accusa di porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere) e si scaglia anche contro i sanitari, il che configura il reato di minaccia a pubblico ufficiale. Dopo essere stata visitata in ospedale, Fois torna a casa. Ma, a distanza di un’ora e mezza, si rende protagonista di un’evasione, perché i poliziotti la pizzicano mentre sta facendo la fila al Todis dopo aver comprato vino e birra. Accompagnata di nuovo a casa, ieri mattina, a 24 ore dall’arresto, evade un’altra volta: quando gli agenti tornano nell’appartamento per prelevarla e portarla in tribunale per la direttissima, non la trovano perché, senza autorizzazione, ha raggiunto il Serd.

Comparsa davanti al giudice Luca De Ninis, Fois viene condannata a 8 mesi, con l’abbreviato, per il solo episodio della farmacia (gli altri reati finiranno in fascicoli separati). Il pm chiede il carcere, mentre l’avvocato Maurizio Russi presenta un documento di una comunità terapeutica di Iglesias che si dice disponibile ad ospitare la donna. Che così evita il carcere e finisce ancora ai domiciliari. Ma, entro una settimana, dovrà raggiungere la Sardegna. (g.let.)

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