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Uomini e Donne, l’ex tronista si dà alla politica: attacco frontale al governo

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Clamoroso a Uomini e Donne, l’ex tronista Oscar Branzani si dà alla politica: attacco frontale al governo per le misure no Covid.

(Instagram)

L’Italia sarebbe “in mano a degli imbecilli”: a sostenerlo senza mezze misure è un noto personaggio televisivo e l’attacco è davvero sorprendente. Le durissime affermazioni arrivano dall’ex tronista di Uomini e Donne, Oscar Branzani, e il metodo utilizzato è quello delle Instagram Stories.

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Dall’altro dei suoi 765mila follower, dunque, l’ex tronista – che nel frattempo ha ideato un marchio di abbigliamento che porta le iniziali del suo nome – non risparmia le durissime critiche alla classe politica. Non sembra peraltro fare sconti a nessuno. Lo dice in maniera netta e chiara: nella gestione dell’emergenza in molti hanno sbagliato.

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Cosa ha affermato l’ex tronista Oscar Branzani

L’ex di Eleonora Rocchini replica anche agli attacchi di chi evidenzia che lo sci sia un lusso che non tutti possono permettersi. Nel suo intervento, infatti, Oscar Branzani evidenzia come sia soprattutto preoccupato per i posti di lavoro nel settore. E attacca: “Li hanno obbligati a mettersi a sistema per riaprire e poi è stato un rinvio continuo. Dategli i soldi, non li fate spendere per mettersi in regola se sapete”. Insomma, secondo l’ex tronista si poteva evitare la pantomima sui rinvii dell’apertura della stagione sciistica, peraltro ormai conclusa.

Ma non solo: tra le sue Stories appare la foto di una metropolitana colma di gente e anche in questo caso il discorso è quello dei due pesi e delle due misure. Sostiene infatti Branzani: “Perchè posso stare in metropolitana in 60 persone in 10 metri quadrati con la mascherina e non posso stare da solo in una cabinovia per raggiungere gli impianti di risalita. O perchè posso andare a magiare al ristorante a pranzo sì e a cena no”. Insomma, ancora una volta si parla della necessità di concedere, finalmente, qualche riapertura per chi finora è stato il più duramente colpito dai provvedimenti restrittivi per il Covid-19.

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