cronaca

«Basta risse estive» I balneatori di Alba chiedono un tavolo 

«basta-risse-estive» i-balneatori-di-alba chiedono-un-tavolo 

L’associazione Oba scende in campo per una movida sicura dopo la notizia dei due romani arrestati per accoltellamento

ALBA ADRIATICA. «È necessario un tavolo per la sicurezza»: lo chiedono alle istituzioni, ma anche alle altre categorie turistiche, i balneatori di Alba Adriatica dell’associazione Oba, dopo la notizia dell’arresto di due giovani romani per l’accoltellamento dell’agosto scorso tra la folla del lungomare.

In una stagione segnata dal boom di prenotazioni da parte dei giovanissimi, le risse furono diverse e qualcuna, ripresa dai telefonini, fece anche il giro dei social. «Quanto accaduto nel 2020 non può più succedere: situazioni pericolose per cittadini e turisti, ma anche danni agli stabilimenti e all’immagine della località», dice il nuovo presidente di Oba Marcello Spinosi, che al tavolo vorrebbe anche i rappresentanti di alberghi, campeggi e agenzie. In altre parole viene chiesta un’assunzione di responsabilità anche da parte di chi ospita i giovanissimi nei posti letto delle proprie strutture turistiche. «Il protocollo Movida serena non basta», aggiunge infatti Spinosi, chiedendo anche un maggiore controllo del territorio. Il protocollo a cui fa riferimento il presidente di Oba è quello siglato all’inizio dell’estate scorsa tra il Comune e la gran parte dei locali notturni della movida estiva proprio per frenare gli episodi di degrado e violenza, oltre che per il rispetto delle misure anti-Covid, che prevedeva diversi impegni tra cui la limitazione nella vendita di alcolici e la predisposizione di un corposo servizio di vigilanza privata.

Il tema è stato trattato qualche giorno fa nella prima vera assemblea dei balneatori Oba dopo l’elezione del nuovo direttivo guidato da Spinosi. Presente all’incontro online anche il vicesindaco Alessandra Ciccarelli, che ha le deleghe proprio alla sicurezza e al demanio. In ballo ci sono infatti temi cruciali: dal nuovo piano spiaggia da adottare al regolamento per gli ampliamenti temporanei delle concessioni dilaniate dall’erosione e dalle mareggiate, passando per i ripascimenti. Con l’opera regionale da due milioni di euro della spiaggia di alimentazione a rischio per la prossima stagione turistica, si pensa infatti di recuperare i tre ripascimenti minori previsti ma saltati negli anni scorsi, per un totale di 30mila metri cubi di nuova sabbia a ristoro della costa nord.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: