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E oggi tamponi per 800 alunni delle medie 

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Rossetti, Mazzini e Croce riaprono solo per i test. E ieri altra giornata nera: 116 casi registrati in città

PESCARA. Contagi record a Pescara: ieri 116 casi, 329 in provincia, 7 decessi tra cui 4 in città, 64 i nuovi positivi nel Pescarese di giovani con meno di 19 anni e terapie intensive al collasso. Fortissima la pressione sull’ospedale di Pescara, con tutta la catena dell’emergenza, dal 118 al pronto soccorso, alle aree di degenza, in affanno. Il virus non concede tregua, Asl e Comune procedono rapidamente tra vaccini e tamponi alla popolazione per arginare l’emergenza sanitaria che sta assumendo contorni allarmanti.

Oggi, a tre giorni dall’avvio della zona rossa imposta dalla Regione e con le scuole cittadine chiuse dall’ordinanza del sindaco Carlo Masci, riaprono le palestre dei comprensivi, 3, 5 e 6, per permettere a 800, tra studenti, docenti, presidi e personale Ata delle medie Mazzini, Rossetti e Benedetto Croce, di effettuare i test rapidi antigenici dai quali questa popolazione scolastica era stata esclusa, nelle campagne precedenti, a causa dell’isolamento domiciliare che dura da due settimane.

Contemporaneamente Comune e Asl stanno predisponendo gli screening per 5650 alunni delle primarie. Al Pala Fiere di Fontanelle, sabato 20 e domenica 21, test anche per gli scolari degli istituti Nostra Signora e Domus Mariae.

L’assessore all’Istruzione, Gianni Santilli, ha inviato una lettera alle famiglie degli studenti delle primarie esortandole «alla migliore collaborazione» considerati «i tempi in cui viviamo che ci pongono dinanzi ad una sfida storica». E ha rivolto «un accorato appello a far partecipare agli screening i vostri figli per un rientro sicuro in classe, indispensabile per tutelare noi stessi e chi condivide con noi il vissuto quotidiano. Io stesso do l’esempio facendo tamponi periodicamente».

L’amministratore, spiega, inoltre, che gli studenti dei tre comprensivi che rientrano solo per un giorno a scuola «attualmente fanno didattica a distanza, oggi vanno a scuola a fare il tampone e poi tornano a casa». La scelta di fare i test negli istituti «è agevole per le famiglie».

Per studenti e personale della Mazzini, Rossetti e Croce, invece, da stamani alle 8,30 si spalancheranno le porte delle palestre (la scelta dei locali per ampiezza, ariosità e con ingressi differenziati) dove troveranno ad accoglierli una quindicina di medici, infermieri e operatori socio sanitari, dislocati in diverse postazioni, da due a 4 per ogni istituto. «È una iniziativa positiva che ci consentirà di rientrare in sicurezza» commenta la preside del comprensivo 5, Daniela Massarotto, 300 persone interessate ai test, «speriamo che la situazione si normalizzi al più presto, ma intanto le scuole restano aperte per il lavoro di presidi e collaboratori e per i bambini del sostegno». Alla Benedetto Croce, comprensivo 6 diretto da Mariella Centurione, sono in 180 a fare i test, tra alunni e insegnanti. (c.co.)

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