cronaca

Lockdown Italia: una storia di voci, suoni e silenzi Audioracconto dei giorni in cui tutto è cambiato

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“Siamo a Wuhan, al mercato del pesce da cui tutto è iniziato, dove per la prima volta il coronavirus è stato individuato e ha contagiato venditori e clienti”. Così Filippo Santelli, corrispondente di Repubblica dalla Cina, parla dalla città che rappresenta il primo focolaio dell’epidemia del virus ancora misterioso, chiamato “2019-Ncov”. Provoca una malattia simile alla polmonite e appare lontanissimo da noi.

Siamo alla fine di gennaio 2020. Nell’arco di poche settimane, tutto cambia. Quello che ormai si chiama Sars-Cov-2 è arrivato anche qui. E il 18 febbraio scatta la prima zona rossa d’Europa in quattro comuni lombardi. L’effetto domino è inarrestabile. Le immagini di questo anno orribile le abbiamo davanti agli occhi, ci siamo ancora in gran parte dentro.

Ma è stato anche un anno di annunci, bollettini, decreti, allarmi, opinioni. Di ospedali pieni e strade deserte. E di voci, suoni e grandi silenzi, mai ascoltati prima. Questo è l’audioracconto di quelle poche settimane che, tra febbraio e marzo del 2020, ci hanno fatto precipitare tutti in una nuova, imprevista e inevitabile dimensione.

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