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Mercato e Palazzo 900, lavori da 300mila euro 

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I due immobili tornati al Comune grazie alle sentenze, al via l’ampliamento da 75mila euro in piazza Garibaldi. Arrivano gli uffici al posto degli appartamenti

di Stefania Sorge

LANCIANO. Sono stati aggiudicati i lavori per l’ampliamento del mercato coperto e la trasformazione degli appartamenti di Palazzo Novecento in uffici pubblici. Le due strutture, riconsegnate al Comune da sentenze di tribunale, sono pronte a voltare pagina. I cantieri partiranno a primavera.

Per il mercato coperto l’appalto da 75mila euro è stato affidato, tramite trattativa diretta, alla ditta Building & Design 2008 srl di Villa di Briano (Caserta). Gli interventi, finanziati con una variazione di bilancio, riguardano la realizzazione di una rampa di accesso, della doppia uscita e l’adeguamento alle norme antincendio. Porteranno la superficie utilizzabile dagli attuali 400 a 600 metri quadrati. Ci sarà spazio per una quindicina di banchi in più, in aggiunta ai 36 già operativi, e per ospitare un numero maggiore di acquirenti, sempre nel rispetto delle norme anti-Covid. «Si tratta di migliorie che andranno a potenziare la presenza degli ortolani e dei cittadini che scelgono di acquistare i prodotti freschi della terra», dice l’assessore al commercio Patrizia Bomba, «saremmo voluti partire anche prima ma le esigenze sono tante, anche per via del Covid. La dirigente del settore Lavori pubblici, Luigina Mischiatti, ha lavorato alacremente su tutti i fronti. Un pezzetto alla volta il mercato coperto tornerà funzionale. Con questi interventi potremo accogliere le 13 nuove richieste di posteggio ed evitare, come la scorsa estate, le lunghe file sotto il sole in attesa di entrare. Lo scivolo di accesso, inoltre, agevolerà sia gli ortolani nel trasporto delle cassette con la merce sia chi, come molti anziani, va a fare la spesa con i carrelli».

Si è aggiudicata il primo lotto dei lavori a Palazzo Novecento la ditta Luciani Costruzioni srl di Casoli. La prima fase dei lavori, da 230mila euro, prevede l’adeguamento dei servizi igienici e l’abbattimento delle barriere architettoniche, la sistemazione e riattivazione degli impianti tecnologici e di illuminazione, compresa la rete informatica, la riattivazione e messa a norma dell’ascensore. Il cantiere dovrebbe partire per maggio-giugno e concludersi entro l’anno. Si ragiona su quali uffici trasferire nell’edificio che il Comune ha salvato dalla demolizione: potrebbero essere quelli di pubblica istruzione, cultura e commercio. «Con questi interventi diamo seguito alla volontà politica di non abbattere l’edificio per recuperarlo a fini pubblici», sottolinea il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «e questi sono il risparmio di circa 90mila euro di affitti annui e il trasferimento dei dipendenti comunali in spazi funzionali e più sicuri dal punto di vista della normativa sul lavoro. Quelli a Palazzo Novecento e al mercato coperto sono interventi strategici. Due strutture riconsegnate al Comune da sentenze di tribunale che ora, poco alla volta, restituiamo alla città».

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