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Ecco i bus alimentati a idrogeno 

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Progetto di riutilizzo degli scarti industriali, previste due linee in montagna

L’AQUILA. Si avvia verso l’approvazione definitiva il progetto Life3h, il primo del Centro Italia per la mobilità a idrogeno di cui la Regione Abruzzo è coordinatrice. Obiettivo è quello di porre le premesse per lo sviluppo di tre Hydrogen Valley (siti di produzione, stoccaggio e utilizzo di idrogeno integrato), attraverso il trasporto pubblico a idrogeno e le relative stazioni di rifornimento nell’area montana dell’Altopiano delle Rocche in Abruzzo; nella città di Terni, centro urbano caratterizzato dalla presenza delle acciaierie, e nell’area portuale di Civitavecchia.

Una Hydrogen Valley è un “ecosistema” che include sia la produzione che il consumo di idrogeno e che attua la strategia europea del Green deal come percorso privilegiato volto a raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050.

Tutti i comuni dell’Altopiano delle Rocche, nel Parco Sirente Velino, hanno sposato lo sviluppo dell’idrogeno nei trasporti. Sin da subito viene utilizzato l’idrogeno messo a disposizione da Chimica Bussi che lo ricava come sottoprodotto nel processo di produzione di soda caustica dal cloruro di sodio tramite elettrolisi. Si tratta di un virtuoso processo di economia circolare con utilizzo di materiale di scarto per avviare una filiera sostenibile.

Il carburante idrogeno verrà destinato ad autobus dedicati. Sono previste due linee: la prima permette di raggiungere l’Altopiano dalla stazione ferroviaria e degli autobus di Avezzano; la seconda, interna all’Altopiano, connette le stazioni sciistiche “Monte Magnola” e “Campo Felice”.

Si stima la fornitura di circa 90 kg di idrogeno a settimana, che permetterebbe la fruizione di più tratte giornaliere di collegamento tra Avezzano e Ovindoli e interne all’altopiano stesso per mezzo di due minibus idonei per percorsi in pendenza e temperature rigide e che saranno utilizzati e gestititi dalla società di Trasporto unico abruzzese (Tua) spa.

Il sito per la realizzazione della stazione di rifornimento è stato individuato nell’interporto di Avezzano. L’area è indicata sia per l’estensione della superficie sia per la posizione strategica. Il progetto Life3h infatti è parte di una pianificazione più ampia, dato che la Regione ha candidato una serie di progettualità basate su tecnologia a idrogeno nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nella stessa area è prevista la realizzazione di un impianto di produzione di idrogeno da Fer per alimentare la mobilità interna del Parco nazionale d’Abruzzo e il collegamento Pescara-Roma, con progetto già sviluppato e sottoposto alla richiesta di finanziamento a valere sul programma europeo Innovation Fund e attualmente in corso di valutazione. «Questa nuova attività che la Regione avvia costituisce un vero e proprio programma di sviluppo per raggiungere gli obiettivi energetici e climatici disposti dall’Europa, ponendo la green economy al centro della ripartenza post-Covid», hanno sottolineato il presidente della Regione, Marco Marsilio, e l’assessore all’Ambiente, Nicola Campitelli. I partner del progetto LIFE3H coordinati dalla Regione Abruzzo sono: Tua spa, Comune di Terni, Port mobility spa, Adsp del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Snam, Rampini spa, Uneed.it, Chimica Bussi, Citrams, Università di Perugia, Università Marconi.

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