cronaca

Alloggi per famiglie bisognose Si punta sui patti territoriali 

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L’assessore comunale al sociale Di Cesare: «Ci saranno contratti di affitto a canone agevolato» Avviata la trattativa tra Comune e privati, previsti benefici fiscali per i proprietari che aderiranno  

ROSETO. È stata avviata la trattativa per l’approvazione dei patti territoriali nel Comune di Roseto mai attivati dall’ente. A comunicarlo è l’assessore al sociale Donatella Di Cesare che spiega nel dettaglio i vantaggi di questi accordi come l’affitto di un appartamento a canone concordato tra Comune e privato per permettere alle persone con basso reddito di avere una casa: ad esempio ci sarà la possibilità di affittare un appartamento a 125-130 euro al mese. «Avevo annunciato fin dal mio insediamento, avvenuto lo scorso novembre», dice Di Cesare, «la volontà di sottoscrivere questi patti territoriali, necessari per la stipula di contratti di locazione a canone concordato e per studenti».

Il pensiero dell’assessore va soprattutto a quelle famiglie meno abbienti o ai nuclei monofamiliari, ad esempio i genitori separati, che avranno la possibilità di accedere al mercato degli affitti a un prezzo decisamente abbordabile. «Inoltre si darà la possibilità ai proprietari di avere benefici fiscali», aggiunge Di Cesare, «come la cedolare secca ridotta al 10 per cento, oltre alla possibilità di far emergere tutti quei contratti in nero che sono ancora una triste realtà del nostro territorio. Non è possibile pagare un affitto di 500 euro per una persona in difficoltà economiche, anche perché a quel prezzo si affitta un normale appartamento a Roseto. Il privato che aderisce ai patti territoriali ha anche la possibilità di avere un abbattimento di alcune imposte comunali. Silvi già li ha i patti territoriali, Teramo anche così come altri comuni, ma Roseto non li ha mai fatti da quando è stata approvata la legge del 1996». L’assessore al sociale aggiunge che, grazie all’inserimento dei Patti, l’Ater potrà procedere con l’assegnazione dei 12 alloggi Ater a canone concordato realizzati in viale Europa e ormai pronti. «Sono dodici appartamenti nella frazione di Campo a Mare pronti», prosegue Di Cesare, «destinati non a persone che hanno diritto alla casa popolare perché sono presenti nella graduatoria generale, ma a persone che hanno un reddito tale che non possono accedere alla casa popolare ma che comunque non potrebbero nemmeno pagare un alloggio ordinario. Con questi patti altri privati potranno costruire e affittare a prezzi concordati».

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