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Ciclabile multicolore da rifare «Pagherà il direttore dei lavori» 

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Il dirigente del Comune Trisi parla di un malinteso tra i tecnici e l’impresa all’origine dell’errore «La pista verrà cancellata entro mercoledì». Ma M5S attacca la giunta: «Si è rivelata incapace»

di Andrea Bene

PESCARA. La polemica sulla pista ciclabile multicolore in viale della Pineta sembra destinata a concludersi entro pochi giorni. Stando almeno alle dichiarazioni rilasciate ieri dal dirigente al settore Lavori pubblici del Comune Fabrizio Trisi. «Entro martedì o mercoledì prossimo, al massimo», ha assicurato, «la pista colorata verrà eliminata con la vernice nera». «Il direttore dei lavori», ha aggiunto, «rinuncerà alla sua parcella di 8mila euro per consentire all’ente di pagare la vernice all’impresa».

Il dirigente, che è stato anche ascoltato ieri in commissione Vigilanza e controllo presieduta da Piero Giampietro, ha cercato di ricostruire la vicenda che ha portato l’impresa a colorare la strada di rosso, giallo e bianco per realizzare la pista ciclabile. Pista che coincide con le due corsie riservate alle auto, rendendo così pericoloso il transito delle bici.

E la soluzione, per ovviare a questo problema, è stata indicata ieri dal dirigente. «Su quella strada verrà istituita la Zona 30, ossia i veicoli non dovranno superare la velocità di 30 chilometri orari», ha spiegato Trisi, «in questo modo auto e bici circoleranno insieme in sede promiscua».

Era questa, in effetti, la soluzione prospettata dalle commissioni Lavori pubblici e Mobilità, durante i numerosi sopralluoghi avvenuti l’anno scorso per risolvere la questione della cancellazione di diversi posti auto che rischiava di avvenire con la realizzazione del progetto originario. Per questo motivo, è stata studiata una variante che ha fatto lievitare di 54mila euro la spesa iniziale di 250mila.

Ma nessuno si aspettava un pasticcio del genere, con una pista ciclabile definita Arlecchino per il numero di colori utilizzati. «Evidentemente», ha detto Trisi, «ci deve essere stato un fraintendimento tra il direttore dei lavori e l’impresa. Ma ora il problema verrà risolto a costo zero per il Comune».

Tuttavia, le polemiche non sono mancate. Al punto che, giovedì scorso, il sindaco è stato costretto ad intervenire chiedendo conto del lavoro errato ai tecnici dell’ente. «Ho chiesto all’ufficio Mobilità», ha rivelato Carlo Masci, «di darmi spiegazioni circa questo ginepraio incomprensibile di colori e di linee».

Intanto, ieri sulla vicenda sono intervenuti i consiglieri del Movimento 5 Stelle. «Al di là dell’ilarità che si è scatenata sui social nei giorni scorsi», hanno attaccato la capogruppo e il vice Erika Alessandrini e Paolo Sola, «quella che è andata in onda con la variopinta pista ciclabile in viale della Pineta è l’incapacità nella gestione dei lavori pubblici da parte della giunta Masci e dei dirigenti di fiducia del sindaco. Una delle principali vie della città massacrata da un intervento senza senso. Una situazione grottesta sotto gli occhi di tutti, partorita con il solo scopo di preservare 18 posti auto utilizzati per lo più dai residenti della zona. L’impresa non ha alcuna responsabilità sull’accaduto, perché ha eseguito esattamente quello che le è stato detto di fare».

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