cronaca

Calcio C, a Castellammare di Stabia (1-1) il Teramo da’ ampi segnali di risveglio

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TERAMO – Finisce in parità una gara che il Teramo ha provato a vincere più della Juve Stabia; se Massimo Paci attendeva una risposta concreta dai suoi, che venivano dal primo scivolone casalingo del campionato, l’ha avuta, pur continuando a non vincere. Biancorossi inizialmente in campo con l’undici che può essere considerato quello base, con i rientri di Vitturini e di Piacentini e con Soprano in panchina. Il Teramo approccia bene alla gara e soprattutto nel primo quarto d’ora si fa vedere più volte nella metà campo di casa, prima con Arrigoni al 9° (tiro fuori), poi con Bombagi all’11°, che impegna severamente nella respinta a terra Russo (scambio con Ilari) e poi con una bella triangolazione chiusa dal vertice alto Costa Ferreira, che al 15° calcia di sinistro, fuori non di molto.

Gradualmente, la Juve Stabia prende le misure e l’undici di Paci, almeno nella fase offensiva si spegne: al 20°, da un cross di Caldore, stacca benissimo l’ex pescarese Borrelli, nel cuore dell’area: la deviazione è però centrale. Da annotare due pericoli virtuali in area teramana, sempre di Borrelli, con l’arbitro Tremolada che li rende nulli per un fallo ed un off-side: sul secondo, comunque, Lewandowski s’era opposto d’istinto, alla grandissima.

La ripresa si apre con i botti: al 2° da uno spiovente da sinistra che taglia tutta la difesa, Scaccabarozzi di ritrova a per tu con Lewandowski, il quale, in disperata uscita, lo contra. Rovesciamento di fronte e la palla buona capita, al limite dell’area, a Bombagi, che conclude di sinistro, fuori, per questione di millimetri. Al 4° la Juve Stabia passa: Ripa ruba un pallone a Santoro sulla trequarti e lascia la sfera a Berardocco (il migliore in campo – ndr), il quale fa partire una gran conclusione dal limite con la palla che si stampa sulla traversa e resta in area; Borrelli è il più lesto di tutti a metterla dentro.

Potrebbe essere un colpo da ko, il goal immeritatamente subito, ma stavolta il Teramo reagisce veementemente e in tre minuti prima si guadagna una punizione dal limite con Ilari, che Bombagi calcia sul fondo, e subito dopo un’incursione di Santoro non trova il corridoio giusto per l’assist vincente ad un compagno in area.

E’ il preludio al pari, che nasce da un rilancio di Arrigoni per Bombagi, il quale, seppur stretto in sandwich tra due difensori, riesce a difendere la palla in piena area: a rimorchio arriva Costa Ferreira e la mette dentro al minuto 11, calciando dai 12 metri. Pari meritato, anzi di più.

I biancorossi di Paci danno chiara l’impressione di volerla vincere e spingono molto di più delle vespe; al 18° la Juve Stabia sfiora una clamorosa autorete con un intervento di testa, in anticipo su Pinzauti, di Esposito. L’unica offensiva degna di nota dei padroni di casa, un gran pallone tagliato in area del solito Berardocco, che viene solo sfiorato di testa, da Borrelli.

L’ultima vera azione da goal della partita al 29°, quando il redivivo Di Francesco, nel proteggere palla, appoggia all’indietro per il cross di Tentardini e la deviazione aerea di Pinzauti, di poco alta, mentre da taccuino rimane il tentativo è di Santoro, al 31°, dalla distanza, terminato fuori.

Peccato, perché ai punti la squadra biancorossa avrebbe stravinto.

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