cronaca

“Scopri Teramo”, progetto per i turisti 

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Il Comune adotta l’idea che ha vinto il premio Ballone: con il cellulare alla scoperta dei beni culturali del capoluogo

di Anna Fusaro

TERAMO. Con il telefonino o il tablet alla scoperta dei beni culturali teramani: direttamente sul suo dispositivo mobile il turista riceverà tutte le informazioni – testi, foto, audio, video – relative al monumento, palazzo, parco, chiesa, galleria, scavo archeologico che si troverà di fronte. Basterà scaricare un’applicazione o collegarsi a una piattaforma ad hoc per usufruire di una guida turistica multimediale e interattiva.

Con “Scopri Teramo” l’amministrazione comunale adotta e mette in pratica il progetto vincitore della prima edizione del Premio Ballone, la competizione di idee organizzata dal Gruppo giovani imprenditori di Confindustria Teramo. Vincitore della gara in ricordo dell’imprenditore Bruno Ballone, morto prematuramente nel 2010, è stato due anni fa il progetto “Teramo Beacon” ideato dal 37enne teramano Matteo Renzi. Lo sviluppatore ha partecipato ieri, nella sala audiovisivi dell’Arca, alla presentazione di “Scopri Teramo” insieme al sindaco Gianguido D’Alberto, agli assessori Antonio Filipponi (turismo), Andrea Core (cultura) e Martina Maranella (ambiente), ad Agostino e Antonella Ballone, padre e sorella di Bruno, lui presidente della neonata Fondazione intitolata al giovane imprenditore e lei presidente della Camera di commercio Gran Sasso.

Come funzionerà la comunicazione turistica di “Scopri Teramo”? Tutto si basa sui beacon, piccoli radiofari a forma di sassolini che altro non sono che dispositivi bluetooth a basso consumo che trasmettono un segnale ai dispositivi portatili vicini. I beacon saranno appoggiati, pressoché invisibili date le dimensioni ridotte, sui punti di interesse della città, funzioneranno 24 ore su 24, e avvertiranno il turista che passi di lì e abbia già scaricato l’apposita applicazione: il “sassolino” invia il segnale radio, lo smartphone o tablet lo riceve, l’app elabora e recupera tutte le informazioni immagazzinate relative a quel sito. La tecnologia non sostituirà gli strumenti tradizionali dell’informazione turistica, ha precisato il sindaco D’Alberto, bensì li integrerà. Cartellonistica, cartoline, pieghevoli e altro materiale cartaceo informeranno il turista dell’esistenza dell’applicazione da scaricare.

Il primo passo del progetto turistico “Scopri Teramo” chiesto dal Comune allo sviluppatore Renzi è “Teramo in un giorno”: «Abbiamo per ora individuato 23 punti di interesse della città in cui saranno installati i beacon, ma con l’assessore Core stiamo lavorando per aggiungere altri siti», ha detto Filipponi. «Teramo è la prima città italiana a dotarsi di questo strumento tecnologico innovativo, base informatica per un turismo oggi di prossimità ma che speriamo possa presto tornare aperto a tutti». Nei primi 23 punti di interesse non mancano la cattedrale e le principali chiese, teatro romano e siti archeologici, palazzo Delfico e biblioteca, pinacoteca, palazzo Melatino, le case Corradi, Urbani e altre antiche dimore, villa comunale, Fonte della Noce. Una mappa di “Teramo in un giorno” è già visibile sull’isola ecologica di via Capuani e sarà attaccata anche sulle altre 5 isole da completare entro due mesi in centro storico. «Siamo grati al Premio Ballone, che ci ha dato l’opportunità di valorizzare progetti cantierabili e sostenibili», ha concluso D’Alberto «Ne abbiamo raccolto il messaggio: trasmettere l’energia vitale della città e mettere in movimento idee e talenti».

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