pescara

Vaccinati altri mille cittadini ma in cento rimandati a casa 

vaccinati-altri-mille-cittadini ma-in-cento-rimandati-a-casa 

Rinviata la somministrazione per i docenti e il personale tra i 55 e i 65 anni 

di Cinzia Cordesco

PESCARA. Si sono presentati al Pala Becci per fare il vaccino anti Covid, ieri mattina, ma sono stati rimandati a casa perché avevano più di 55 anni. Per colpa della burocrazia un centinaio, tra docenti universitari della D’Annunzio e personale amministrativo scolastico, di età compresa tra i 55 e i 65 anni, sono stati respinti, non senza polemiche e mugugni da parte degli interessati, che però, potranno tornare a vaccinarsi alla prossima data utile stabilita dalla Asl, forse sabato 27 febbraio, ma non c’è ancora l’ufficializzazione.

Intanto nella giornata di ieri, dalle 9 alle 22, sono proseguite le vaccinazioni nella “primula” del porto turistico per tutti gli under 55 che hanno manifestato l’interesse attraverso la piattaforma regionale, tra cui anche studenti. Con un coordinamento rapidissimo curato da Rossano Di Luzio, a capo dell’organizzazione territoriale, in sostituzione degli 100 ultracinquantacinquenni rimandati indietro, sono stati immediatamente chiamati a vaccinarsi gli organici della polizia municipale di Pescara e Montesilvano, delle Fiamme Gialle, dei marittimi (60) della Guardia costiera (operazioni effettuate alla direzione del porto canale sud), oltre al personale delle scuole di ogni ordine e grado per un totale di 1195 dosi somministrate dal Vax Team, guidato da Alberto Costantini, direttore della Farmacia ospedaliera. All’origine del malinteso, per il quale l’azienda sanitaria si scusa con gli utenti rimandati a data da destinarsi, «la mancata uscita della circolare del ministero della Salute per l’autorizzazione dell’utilizzo del vaccino AstraZeneca agli over 55».

È la stessa azienda sanitaria a spiegare che «l’uscita della circolare, indispensabile per procedere con le vaccinazioni senza limitazioni di fasce di età, era prevista tra venerdì (data di avvio delle vaccinazioni anti Covid a Pescara ndr) e ieri, come è noto a livello nazionale». «In sua assenza», prosegue la nota della direzione sanitaria di via Paolini, «il personale della Asl e della Protezione civile è stato costretto, nonostante che fosse tutto predisposto e la filiera vaccinale pronta a partire, a rinviare la vaccinazione del personale universitario e scolastico over 55, che sarà richiamati in altra data».

Per tutta la giornata è stato un susseguirsi lento di accessi alla vaccinazione al Pala Becci dove la sicurezza è garantita dagli uomini e le donne della Protezione civile con il supporto degli operatori del Coc, Centro operativo comunale coordinato dall’assessore Eugenio Seccia e dal dirigente tecnico Giovanni D’Alessandro. All’interno dei tunnel bombati, le primule pescaresi, i cittadini hanno ricevuto ogni attenzione da parte degli operatori sanitari.

Nell’area Osservazione, Barbara Ghinassi, docente di Anatomia alla D’Annunzio, ha rilevato l’imponente «risposta di tutta la popolazione accademica alla vaccinazione». «A tutela di noi stessi e delle nostre famiglie» le ha fatto eco Emilia Simone, ingegnere responsabile dell’area gestione Patrimonio e mamma di una bimba di 4 anni.

Paura del vaccino? «Assolutamente no», è la risposta sicura di Loris D’Alonzo, studente di Medicina, «ho letto molto di AstraZeneca e dei vaccini in generale, sono tranquillo. Le reazioni allergiche sono molto rare e in genere si presentano a 15-20 minuti dall’inoculazione». Sorrideva ma era un po’ timorosa, il maresciallo della polizia municipale, Chiara Lafera, che dopo la dose inoculata dalla dottoressa Romina Marrone, si è rilassata: «Bisogna avere fede nella scienza».

Con lei, in sala Osservazione, anche la collega, il maggiore Donatella Di Persio, e altri agenti in attesa di essere congedati passato il tempo tecnico dalla somministrazione. Tra i rimandati a casa anche un paio di agenti sessantenni del distretto di Montesilvano, ma l’hanno presa sportivamente. Del Vax Team, riconoscibile dalle magliette con il logo del Ponte del mare e una siringa che infilza il virus, ieri hanno fatto parte: Dolores Falcetta, Maria Rosini, Franca Ranalli, Tania Masci, Alba Iannone, Romina Marrone, Maria Concetta Salci, Maria Luisa Morretti, Valeria Marisi, Silvia Massacese.

Contemporaneamente, al Pala Fiere di Fontanelle, è continuata la campagna screening per i bimbi delle elementari accompagnati da genitori e docenti. I tamponi eseguiti nelle 8 postazioni (16 sanitari) sono stati 1086, rilevati 6 positivi tra cui 3 bambini. «È filato tutto liscio» è la rassicurazione dell’assessore all’Istruzione, Gianni Santilli. E oggi si replica dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 18,30.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: