cronaca

Vaccini, l’Umbria riduce le scorte di AstraZeneca e chiede nuovi criteri per rifornire le zone rosse

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In Umbria, dove la provincia di Perugia è in zona rossa, il Comitato operativo rivede il piano di vaccinazione. La Regione ha infatti deciso di ridurre la scorta del vaccino AstraZeneca e chiesto un criterio diverso da quello della proporzionalità per rifornire le zone rosse. Per quanto riguarda le dosi di AstraZeneca il Comitato operativo regionale riduce dal 50 al 30 per cento la scorta del vaccino, per avviare “al più presto” la vaccinazione di tutto il personale scolastico e delle forze dell’ordine (compresi vigili del fuoco e polizia municipale). Questo perché, spiegano, i tempi per somministrare la seconda dose sono “abbastanza lunghi” e dunque si può aspettare di rifornire le scorte “senza compromettere il secondo vaccino”.

La situazione di emergenza in cui si trovano alcune zone, tuttavia, richiede strategie diverse. Perciò, con una lettera al commissario straordinario per l’emergenza Arcuri, il Comitato operativo regionale sostiene che le zone rosse “non possono essere rifornite di vaccini con il criterio di proporzionalità con la popolazione, ma devono avere maggiori forniture” in modo da “spegnere ‘l’incendio in atto’ ed evitare che il virus si propaghi verso altri territori”.

La lettera al commissario Arcuri è stata firmata dai direttori della Regione Umbria Claudio Dario, Sanità, e Stefano Nodessi, Infrastrutture e protezione civile.


 

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