Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

“Pur costretti all’immobilismo associativo, considerando che la pandemia è in atto dai primi mesi dell’anno appena trascorso, non possiamo dire che, come raccolta sangue, abbiamo avuto delle carenze tali da farci preoccupare per le necessità quotidiane”. A dirlo è il presidente dell’Avis Chieti, Tullio Parlante che riepiloga i numeri dell’anno da poco trascorso.

Nel 2020 sono stati 1579 i donatori che hanno donato 2936 sacche di sangue (di cui n. 2719 di sangue intero). Donatori sospesi in via definitiva sono 56 mentre i nuovi donatori sono stati 129. Infine risultan 1862 soci donatori attivi che hanno effettuato almeno una donazione negli ultimi due anni.

È vero che il nostro pane quotidiano è composto dal proselitismo e fidelizzazione associativa – dice Parlante –  ma, è altrettanto vero che la cultura della donazione si sta facendo strada all’interno della nostra società come momento di primo approccio senza una valida motivazione. Tuttavia, bisogna ricordare che la donazione sangue deve rimanere quel concetto illuminante verso coloro i quali hanno ancora delle remore verso la donazione stessa”.

Il ringraziamento del presidente teatino va a “tutti i dirigenti associativi dell’Avis Comunale Chieti, i quali, con la loro professionalità permette a questa sezione di essere parte integrante del tessuto sociale di questo territorio. Grazie a tutti i donatori di sangue e al personale del Centro trasfusionale di Chieti nella persona del direttore Patrizia Di Gregorio”.