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FIGC: GABRIELE GRAVINA RIELETTO PRESIDENTE: “E’ TEMPO DI INDOSSARE GLI SCARPINI E GIOCARE”

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ROMA – Gabriele Gravina è stato rieletto presidente della Figc battendo lo sfidante Cosimo Sibilia. Gravina ha ottenuto con 369,84 voti pari al 73,45% contro i 132,17 pari al 26,25% di Sibilia.

Gravina, 67 anni, ha un legame profondo con l’Abruzzo, in passato è stato tra l’altro presidente della squadra di calcio del Castel di Sangro, che ha militato anche in Serie B.

“Grazie per la vostra dedizione, pazienza e disponibilità a condividere un percorso importante. Il secondo tempo della nostra partita sta per iniziare, ringrazio per la fiducia, per l’affetto. Il consenso e l’entusiasmo hanno consolidato l’elaborazione del progetto strategico. Non ci potevamo fermare e non ci fermeremo, non ci siamo tirati indietro facendo sacrifici. Sarà difficile e complesso e non senza tensioni. Ora è tempo di indossare gli scarpini e iniziare a giocare, sento già il fischio dell’arbitro, grazie”, ha detto Gravina.

L’endorsement ottenuto da gran parte di leghe e componenti a sostegno della candidatura era già una garanzia di conferma ma l’esito del voto dell’assemblea è stato ancora più ampio delle attese in suo favore, con quasi il 75% delle preferenze (73,45%), rosicchiando quasi un terzo di quelle che i delegati della Lega nazionale dilettanti (forte del 34% in assemblea) avrebbero dovuto assicurare al loro presidente, Cosimo Sibilia, sceso in campo contro Gravina “non per un fatto personale ma per coerenza”.

Preceduta da un periodo di contrasti, ripicche e anche veleni, l’assemblea alla fine ha deciso di non acuire i contrasti e assicurare a Gravina fiducia e sostegno al di là dei numeri scontati, e il n.1, rimarcandone la “lettura chiara”, si è impegnato a lavorare per una “ricomposizione delle lacerazioni, nel rispetto del ruolo delle singole componenti ma senza tener conto degli interessi di parte”.

Gravina, riferendosi ai dossier anonimi circolati nei giorni scorsi, non ha nascosto l’amarezza per aver visto superare in questi ultimi periodi “i confini dei comportamenti leciti andando a toccare sul piano personale gli affetti, attraverso strani personaggi che da domani dovranno rispondere agli organi della giustizia civile e penale”, ma anche la determinazione a procedere sui vari fronti di azione. “Vi ho proposto una strategia che sarà difficile e non senza tensioni – ha detto – per arrivare ad un sistema calcio “più moderno, funzionale e sostenibile”.

Le prime sfide sono imminenti, ma ad appassionare Gravina è soprattutto la speranza di ospitare a Roma parte dell’Europeo 2020, dato che il vice segretario generale della Uefa, Giorgio Marchetti, davanti all’assemblea ha ribadito la determinazione nel difendere l’evento e il suo format, con l’auspicio che la diffusone dei vaccini possa consentire anche l’accesso pur parziale del pubblico.

Nell’atmosfera resa più asettica dalle severe restrizioni anticovid – il presidente dell’assemblea, Franco Carraro, ha fatto osservare anche un minuto di silenzio per le vittime – l’intero cerimoniale è stato asciugato, dai saluti del presidente del Coni, Giovanni Malagò, e della Fifa, Gianni Infantino (in video), agli interventi dei presidenti della varie componenti ridotti nei tempi, che hanno confermato il sostegno a Gravina, mentre il neo n.1 dell’Aia Alfredo Trentalange ha annunciato la “neutralità” degli arbitri.

Gravina ha parlato prima di Sibilia, illustrando quanto fatto nel primo mandato e i piani per il quadriennio, sottolineando poi di “aver rispettato tutti gli accordi di politica sportiva, con l’obiettivo di costruire una squadra coesa, cosa che purtroppo non si è realizzata”. Il presidente della Dilettanti ha sostenuto di essersi candidato come gesto di coerenza, anche per un accordo “sottoscritto da varie componenti per superare il commissariamento e che è stato disatteso”.

“Le partite si vincono e si perdono – ha commentato Sibilia dopo il voto – Io e i cinque consiglieri federali di Lnd faremo la nostra parte partecipando ai processi decisionali della Figc nell’interesse comune del calcio”. E proprio la rappresentanza delle varie leghe e componenti è nel mirino delle riforme che intende portare avanti Gravina, magari con una assemblea straordinaria che superi i confini del Consiglio, organismo rinnovato oggi che comprende quattro donne, oltre ai confermati Marotta e Lotito per la serie A. Poi la riforma dei campionati che rientra in un più ampio progetto “che favorisca la qualità e la sostenibilità del sistema, sia professionistico sia dilettantistico”.

Gli organi di giustizia sportiva e la loro autonomia saranno un altro terreno di intervento, con tempi ristretti per i bandi, ma anche i regolamenti elettorali. Altro impegno chiave, richiamato pure da Malagò e Marchetti, sarà quello relativo alle infrastrutture, agli stadi, strumento “indispensabile per la sostenibilità ma importante motore economico”, come ha ricordato Paolo Dal Pino. Come primo atto da rieletto, però, Gravina domani sarà al Corviale, a Roma, per un progetto di calcio sociale.

“Mi congratulo, a nome personale e dell’intera Giunta regionale, con Gabriele Gravina per il netto risultato ottenuto alle elezioni del presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio – il commento del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio – Una riconferma che premia il lavoro svolto in questi due ultimi anni, in un momento sicuramente difficile per ogni cittadino e ogni sportivo, nei quali ha saputo ridare smalto e immagine al settore calcistico a partire dalla nostra Nazionale. La presenza di un abruzzese ai vertici del calcio italiano dà vanto all’intero territorio regionale, nella consapevolezza che anche lo sport sarà volano per la rinascita economica, sociale e turistica dell’intero Abruzzo. A Gravina gli auguri per un proficuo lavoro”.

In una nota, la deputata Pd Stefania Pezzopane commenta: “Mi congratulo con Gabriele Gravina appena rieletto Presidente della FIGC con un’ampia maggioranza. Da abruzzese non posso che essere soddisfatta di questo bel risultato che da più forza all’Abruzzo. Sono felice perché ha fatto un gran lavoro in questi anni difficili. Particolarmente dura questa ultima fase attraversata dalla pandemia che ha colpito drammaticamente lo sport e il calcio. La fiducia che ha ricevuto confermano la bontà del suo progetto. Gli auguro buon lavoro, sperando che si possa tornare ad una nuova normalità anche nel calcio nel più breve tempo possibile”.

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