cronaca

L’Abruzzo tra le 8 regioni che hanno superato la soglia d’allarme in terapia intensiva

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Da giorni l’Abruzzo ha superato la soglia critica delle terapie intensive occupate fissata dal Ministero della salute al 30%. Oggi, con 78  pazienti ricoverati in terapia intensiva, un dato mai così alto, il tasso di occupazione dei posti letto sale al 38,8%.

La nostra è tra le otto regioni e province autonome italiane oltre la soglia di allarme: seconda all’Umbria con il 57% e seguita da Molise, Marche e province autonome di Trento e di Bolzano, tutte al 33%, dal Friuli Venezia Giulia al 32% e dalla Lombardia al 31%. I dati, aggiornati a ieri sera, arrivano dall’Agenzia per i servizi sanitari (Agenas). La media nazionale è stabile al 24% circa da inizio mese.

In lieve aumento il dato medio nazionale dei ricoveri Covid nei reparti tradizionali (malattie infettive, medicina generale e pneumologia) che è passato dal 28% al 29% ma che si trova tuttora al di sotto della soglia critica, che per questi reparti è del 40%. Percentuale, quest’ultima, che invece è già stata superata abbondantemente da Umbria (57%), provincia autonoma di Bolzano (47%), Marche (46%) e Molise (44%).

L’Abruzzo è al limite: con 595 pazienti ricoverati da oggi in area medica, il tasso di occupazione è del 39% circa.

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