cronaca

I vongolari: «Il prelievo di sabbia in mare va spostato»

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GIULIANOVA. I vongolari del Cogevo Abruzzo, nelle osservazioni inviate alla Regione, mostrano tutta la propria contrarietà al prelievo di sabbia nella zona stabilita dall’ente per procedere al…

GIULIANOVA. I vongolari del Cogevo Abruzzo, nelle osservazioni inviate alla Regione, mostrano tutta la propria contrarietà al prelievo di sabbia nella zona stabilita dall’ente per procedere al ripascimento morbido su più punti della costa. Il consorzio, tra i suoi argomenti, si avvale di una relazione dell’Istituto zooprofilattico di Teramo dove si afferma che lo spostamento dei molluschi effettuato dal Cogevo ha l’obiettivo di ampliare le zone di pesca verso il mare aperto in modo da avere una più ampia area di attività e di lavoro sostenibile. I prelievi di sabbia che verrebbero effettuati in quel tratto appaiono per il Cogevo pregiudizievoli per la sopravvivenza di 82 imprese di pesca che operano nel settore. Secondo il consorzio gli studi commissionati dalla Regione appaiono erronei «in quanto poco importa se di fatto le zone di prelievo non coincidono perfettamente con quelle di ripopolamento: i banchi si spostano e le imbarcazioni che hanno provveduto alla semina hanno agito evitando che il novellame si ammucchiasse». Secondo il Cogevo non è corretto affermare da parte della Regione che il prelievo di sedimenti sia ragionevolmente compatibile con le attività di ripopolamento eseguite nel 2020. Nella nota viene sottolineato che le scelte delle zone di prelievo andavano pensate a monte e condivise dalla Conferenza regionale della pesca, che già a febbraio 2020 aveva espresso parere negativo e dunque non andava imposta a giochi fatti. Il presidente del Cogevo, Giovanni Di Mattia, promette battaglia: «Useremo tutti i mezzi legali a nostra disposizione per evitare uno scempio costoso che produrrà solo danni». (al.al.)

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