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Aggredito e derubato del cellulare 

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Giovane rapinato in via Tavo. I carabinieri bloccano il responsabile sulla Tiburtina

PESCARA. In due hanno rubato il cellulare a un giovane e sono subito fuggiti via. Ma in quegli istanti passava di lì una pattuglia dei carabinieri che ha raggiunto uno dei rapinatori e lo ha arrestato. È un marocchino di 23 anni che ha agito con la complicità di un italiano di 24 anni ed è stato costretto a restituire il telefono rubato.

Accade tutto in una delle zone degradate della città, quella del “ferro di cavallo”, edificio popolare di via Tavo, dove lo spaccio è all’ordine del giorno. Domenica sera, durante un servizio di routine, i carabinieri della sezione radiomobile del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Pescara, che è coordinata dal capitano Antonio Di Mauro, vengono avvicinati in strada da un giovane. È in evidente stato di alterazione psico-fisica e racconta che poco prima è stato afferrato al collo da uno straniero mentre un altro, un suo complice, gli ha portato via il cellulare. Tutto in maniera fulminea, per poi fuggire via. Neanche il tempo di reagire, di opporsi o di chiedere aiuto: la vittima non ha potuto fare granché ma l’arrivo dei carabinieri gli fa intravedere una via di uscita rispetto a quella disavventura.

Dopo aver raccolto la segnalazione e qualche indicazione utile per identificare i responsabili, la pattuglia si mette alla ricerca della coppia di rapinatori per cui avvia un controllo nei dintorni del “ferro di cavallo” per scovare i fuggitivi prima che riescano a far perdere le tracce con la refurtiva. I carabinieri non impiegano molto per raggiungere uno degli autori del “colpo”, che si è allontanato di poco e si trova ancora sulla Tiburtina. Quando il 23enne marocchino si vede imporre l’alt dai militari non può fare granché se non fermarsi e subire un controllo. Per il giovane scatta la perquisizione personale, che permette di trovare il cellulare appena rubato. Il telefono viene recuperato e poi restituito alla vittima. E il marocchino viene arrestato. Il suo complice, anche se è sparito, viene identificato e denunciato. (f.bu.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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