Giulianova. Striscione di protesta contro il “ripascimento selvaggio’ affisso all’entrata del molo nord del Porto di Giulianova.

“No al ripascimento selvaggio. La costa è da tutelare, si ascolti chi lavora in mare”, è la scritta che campeggia sul lenzuolo bianco.

Il Campetto Occupato ha pubblicato la foto dello striscione spiegando che “ancora una volta la politica non solo non risolve i problemi, ma ne é la causa. Ancora una volta sono i lavoratori che dovrebbero essere vittime delle scelte scellerate di chi governa. Parliamo del progetto assurdo del ‘ripascimento’ da parte della Regione Abruzzo: si tratta di prelevare decine di migliaia di metri cubi di sabbia (pare cento mila), per ricostruire l’arenile in zone di litorale sottoposte all’erosione marina (ovviamente zone dove vi é interesse turistico, perché se fosse altrove non interesserebbe certo così ai governanti). Al di là della soluzione a dir poco illusoria (dal momento che in tal modo il problema si ripresenterà sempre), la scelta scellerata della Regione Abruzzo sta soprattutto nel fatto che tutti quei metri cubi di sabbia saranno prelevati da zone dove sono stati fatti i ripopolamenti delle vongole”.

“In tal modo – aggiunge – distruggendo sia l’ecosistema, sia il lavoro di decine di vongolari che campano dei frutti del nostro mare. Queste critiche, mosse in primis dalla marineria, non sono state per niente accolte dalla Regione che anzi ha ribadito di voler andare avanti in questo suo progetto scellerato e distruttivo”.

“Per questo, siamo al fianco della marineria ed invitiamo tutti/e a fare altrettanto”, conclude il Campetto Occupato.