cronaca

Immunizzati tre milioni di italiani. “Sì al vaccino anche fuori regione”

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Il trimestre è la misura temporale sulla quale si basano le consegne delle aziende produttrici dei vaccini anti Covid. Il primo si concluderà oggi con un bilancio di poco più di 3 milioni di persone protette con due dosi, quindi anche con il richiamo, e circa 10 milioni di vaccinati con almeno una somministrazione. Circa il 15,8% di queste persone vivono in Lombardia, che però ha il 16,6% degli abitanti italiani. La seconda Regione per numero di dosi, 1 milione, è il Lazio, dove il 35% delle persone che hanno ricevuto una dose hanno più di 80 anni. Intanto nel nostro Paese il numero degli over 80 vaccinati ha superato quello del personale sanitario. Siamo a 3,2 milioni contro 3 milioni. I numeri sono alti ma avrebbero dovuto essere ancora migliori. L’industria infatti ha consegnato meno fiale di quelle attese e anche in questa ultima settimana di marzo c’è un po’ di suspense. Si aspettano nuove spedizioni per capire quanto si resterà sotto all’obiettivo fissato nelle tabelle ministeriali.

Per la struttura commissariale diretta dal generale Paolo Figliuolo, il primo trimestre della campagna vaccinale finisce alla conclusione di questa settimana. Cioè il 3 aprile. A ieri erano 11 milioni e mezzo le dosi consegnate, delle quali però mezzo milione erano arrivate a dicembre per la prima parte di campagna, quella simbolica. Anche ieri dalla struttura del commissario assicuravano che da qui a venerdì ne arriveranno altri 2,9 milioni, cioè uno di Pfizer, mezzo milione di Moderna e 1,4 milioni di AstraZeneca. Il totale con quanto già ricevuto è di 13,9 milioni. Secondo le tabelle del governo, dove si stima “la potenziale quantità di dosi di vaccino disponibili in milioni per trimestre in base ad accordi preliminari d’acquisto sottoscritti dalla Commissione europea”, si dovevano raggiungere i 15,7 milioni da gennaio a marzo. Mancherebbero quindi all’appello 1,8 milioni di dosi. Intanto nelle Regioni c’è un po’ di preoccupazione e soprattutto si affrontano alcuni problemi organizzativi legati ad AstraZeneca, visto che ci si aspettavano consegne già ieri. Probabilmente la spedizione arriverà domani e qualcuno dovrà rimandare gli appuntamenti presi in questi due giorni contando sul vaccino.

“Ad aprile arriveranno 8 milioni di dosi”, ha detto ieri il generale Figliuolo annunciando il cambio di passo della campagna. L’obiettivo è arrivare, entro settembre, all’80% della popolazione vaccinata. E ieri Figliuolo ha firmato un’ordinanza in cui si dispone che ogni Regione o Provincia autonoma “dovrà procedere alla vaccinazione non solo della popolazione residente, ma anche di quella domiciliata nel territorio regionale per motivi di lavoro, di assistenza familiare o per qualunque altro giustificato e comprovato motivo che imponga una presenza continuativa”. Ora va organizzato il sistema di prenotazione.

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