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Negozi e pic-nic a Pasqua: ecco cosa dobbiamo sapere 

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Stop agli spostamenti e niente visite a parenti e amici, ma e vacanze all’estero consentite Possono aprire farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccherie, parrucchieri e centri estetici

di Monica Pelliccione

Ancora quattro giorni di maggiore elasticità per le regioni in arancione, come buona parte dell’Abruzzo. Poi, alla vigilia di Pasqua, scatteranno misure più restrittive con visite centellinate e niente pic-nic di Pasquetta. Eppure si potrà andare in vacanza all’estero. Dal 3 al 5 aprile l’intera Italia sarà rossa: vietati spostamenti e uscite, consentito far visita a parenti e amici, ma solo in due oltre ai figli minori di 14 anni. Niente passaggi da una regione all’altra, con una deroga per le seconde case, che potranno essere raggiunte. Sì ai viaggi all’estero: chi ha scelto per il ponte pasquale località turistiche fuori dall’Italia potrà recarsi in aeroporto anche se lo stesso si trova in una regione arancione o rossa. Dal 7 aprile entrerà in vigore il nuovo decreto del Governo, che durerà fino al 30 aprile, confermando le misure attuali, compresa la sospensione della fascia gialla.

IN ARANCIONE

Nei giorni considerati “arancioni”, quindi fino al 2 aprile compreso, ad accezione dei comuni abruzzesi in zona rossa, è consentito spostarsi all’interno del proprio comune dalle 5 alle 22. Gli spostamenti verso altre località, comprese le altre regioni, sono autorizzati esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, di necessità o motivi di salute. È sempre possibile il rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione. È consentito, inoltre, fare visita a parenti e amici una volta al giorno dentro il territorio comunale, sempre tra le 5 e le 22, orario in cui scatta il coprifuoco, nei limiti di due persone oltre ai figli minori di 14 anni e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. In arancione i negozi possono stare aperti, ma nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali all’interno dei centri commerciali e dei mercati ad eccezione di farmacie, parafarmacie, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari ed edicole. Bar e ristoranti rimangono chiusi: possono lavorare solo con servizi di asporto e consegne a domicilio. L’asporto è consentito dalle 5 alle 18 senza restrizioni, dopo le 18 è vietato per i bar senza cucina, mentre per la consegna a domicilio non ci sono limiti di orario.

PASQUA ROSSA

Ecco tutto quello che si può fare da sabato 3 aprile al 5 aprile, giorno di Pasquetta. Resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5. Si può uscire di casa soltanto per motivi di lavoro, salute e urgenza con autocertificazione. Stessa regola per spostarsi in un’altra regione. È possibile anche fare una passeggiata, ma soltanto nei pressi della propria abitazione. L’attività motoria è consentita in modo individuale e all’aperto. Inoltre, si può uscire dal comune per andare a fare acquisti solo se non ci sono punti vendita o nel caso in cui un comune contiguo al proprio “presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica”. Niente pranzi di Pasqua nei ristoranti, che resteranno chiusi come anche i bar. I pubblici esercizi saranno aperti solo per asporto e consegne a domicilio. Sarà possibile, invece, organizzare il pranzo di Pasqua all’interno delle proprie abitazioni, ma è raccomandato stare solo con i conviventi e, comunque, in caso di incontri, è consigliato mantenere mascherina e distanziamento. Niente pic-nic o gite, invece, a Pasquetta: in zona rossa è vietato uscire dalla propria abitazione se non per “comprovate esigenze”.

VISITE AI PARENTI

È possibile far visita a parenti e amici, ma soltanto una volta al giorno, al massimo due persone con minori di 14 anni e all’interno della propria regione. Il rientro nella propria abitazione deve avvenire entro le 22. Le coppie che vivono in città diverse possono incontrarsi solo nel luogo in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione, mentre le persone separate o divorziate possono raggiungere i figli minori presso l’altro genitore oppure per condurli con sé, ma bisogna scegliere il tragitto più breve.

NEGOZI

Dal 3 al 5 aprile, chiusi i negozi di abbigliamento, calzature e gioiellerie, parrucchieri, centri estetici e barbieri. Sarà possibile partecipare alla messa di Pasqua, purché nella chiesa più vicina a casa. L’accesso ai luoghi di culto è consentito, ma andranno evitati assembramenti e assicurata tra i frequentatori la distanza non inferiore a un metro. Potranno essere, inoltre, raggiunti i luoghi di culto in occasione degli spostamenti comunque consentiti, cioè quelli determinati da comprovate esigenze lavorative o da necessità, e che si trovino lungo il percorso già previsto, in modo che, in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, si possa esibire o rendere l’autodichiarazione prevista per lo spostamento lavorativo.

VACANZE PASQUALI

Gli alberghi e tutto il sistema dell’ospitalità italiana sono fermi da mesi, ma a Pasqua si potrà andare in vacanza all’estero. Il Governo ha chiarito che “sono giustificati gli spostamenti finalizzati a raggiungere il luogo di partenza di questo tipo di viaggi che, in quanto generalmente consentiti, non possono subire compressioni o limitazioni al proprio svolgimento”.

È, dunque, consentito muoversi purché “muniti di autocertificazione”. Si può andare per turismo in Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra e Principato di Monaco, ma rispettando le restrizioni locali. Al ritorno in Italia, nella maggior parte dei casi, è obbligatorio sottoporsi al tampone.

LIMITAZIONI AL RIENTRO

Chi rientra dall’Austria, dal Regno Unito e dagli Stati Uniti deve sottoporsi alla quarantena di 14 giorni. Isolamento fiduciario al ritorno in Italia è stato stabilito anche per chi si reca in Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia. È vietato andare negli altri Stati non inclusi in queste liste per motivi di turismo.

BLOCCO IN ITALIA

In Italia non è, invece, consentito muoversi tra le regioni fino al 30 aprile se non per motivi di lavoro, salute e necessità. Niente vacanze di Pasqua in altre regioni: non è possibile raggiungere località turistiche all’interno del Paese. Ma ci sono altre limitazioni perché chi si trova in zona arancione, come detto, non può uscire dal proprio comune di residenza, mentre chi è in zona rossa non può uscire dalla propria abitazione.

DAL 7 AL 30 APRILE

Entra in vigore il nuovo decreto e rimane il sistema della divisione dell’Italia per fasce. Viene eliminata la fascia gialla, resta quella bianca. È vietato lo spostamento tra regioni, se non per motivi di necessità e urgenza. Si può andare nelle seconde case anche fuori regione. In zona arancione si torna in scuola in presenza fino alle medie, mentre si dovrà stabilire la percentuale di didattica a distanza per le superiori. In zona rossa si torna a scuola in presenza fino alla prima media. Dalle seconda media alle superiori, confermata la didattica a distanza.

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