cronaca

Taccone: «L’assenza? Nessuna strategia» 

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L’intervento dopo il consiglio comunale saltato a Celano. Domani alle 17 la seconda convocazione

CELANO. «La mia assenza non è stata strategica. Non sono andata in consiglio per questioni personali e non di certo per motivi di natura politica». Lo dichiara Angela Taccone, consigliera comunale di Celano la cui assenza ha fatto saltare il consiglio dell’altro giorno, il primo convocato dopo la bufera giudiziaria, che non si è potuto svolgere per mancanza del numero legale visto che la minoranza ha abbandonato l’aula prima dell’appello. La maggioranza si è così ritrovata con otto consiglieri vista le scontate defezioni del sindaco, Settimio Santilli, sospeso dal prefetto, e dei dimissionari Filippo Piccone e Barbara Marianetti, rispettivamente ex vicesindaco ed ex assessore. La seconda convocazione dell’assise civica è per domani alle 17. Che cosa farà la Taccone domani? «Vedremo, mancano ancora dei giorni…», risponde, non sbilanciandosi sulla sua partecipazione. Fatto che stavolta non dovrebbe preoccupare, perché in seconda convocazione il numero legale per lo svolgimento della seduta si abbassa. Nel corso del consiglio si sarebbe dovuto procedere alla surroga tra i consiglieri dimissionari e quelli subentrati con la nomina di Valeriano Fidanza e Settimio Dino Iacutone. I colleghi della maggioranza hanno cercato di contattare telefonicamente Angela Taccone, ma ogni tentativo di raggiungere la consigliera celanese è stato vano. Aveva un’ora di tempo per presentarsi. Così dopo l’appello della presidente, Silvia Morelli, l’adunanza è stata dichiara deserta. In seguito all’inchiesta sugli appalti pubblici, al Comune di Celano è arrivato il commissario prefettizio Giuseppe Canale che ha assunto i poteri del sindaco e della giunta. L’inchiesta che ha scosso il Comune di Celano arriva a soli pochi mesi dall’inizio del Santilli bis. L’opposizione, dopo il consiglio saltato, è tornata a chiedere le dimissioni «alla parte sana della maggioranza» per procedere con nuove elezioni al fine di «restituire dignità e pienezza di poteri alla massima istituzione comunale», soprattutto alla luce di quanto accaduto quale «ennesima riprova che non ci sono le condizioni minime per proseguire in maniera ordinata l’attività amministrativa». Prima della seduta i consiglieri di opposizione hanno incontrato il commissario Canale accompagnati da una delegazione del Pd esprimendo «preoccupazione per il futuro della città». (f.d.m.)

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