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Di Giulio in pensione dopo 34 anni in polizia

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PESCARA. Ultimo giorno di lavoro per Leila Di Giulio, dirigente della Digos della questura di Pescara che domani andrà in pensione, dopo 34 anni di servizio. Nell’ultimo incarico ricoperto, quello…

PESCARA. Ultimo giorno di lavoro per Leila Di Giulio, dirigente della Digos della questura di Pescara che domani andrà in pensione, dopo 34 anni di servizio. Nell’ultimo incarico ricoperto, quello alla Digos, «la sua capacità di dialogo e di mediazione con le associazioni sindacali, i partiti politici, le tifoserie, è stata determinante per il regolare e buon andamento dell’ordine pubblico», dicono dalla questura. Ed è impossibile non ricordare che c’è la sua firma sull’ultima importante operazione della Digos che ha permesso la cattura di un foreign fighter italiano, in Siria. Si tratta di un 24enne di origini abruzzesi accusato di associazione terroristica di matrice islamista e di istigazione a delinquere.

Di Giulio, entrata in polizia nel 1987, dopo aver vinto il concorso per commissario ha prestato servizio a Trieste, Campobasso, Chieti e Pescara, con diversi incarichi. Nel capoluogo adriatico è stata anche vice direttore della Scuola per il Controllo del Territorio, vice capo di gabinetto, portavoce del questore e referente delle relazioni sindacali. Prima ancora, a Chieti, è stata capo di gabinetto del questore, dirigente della Digos e dirigente della divisione amministrativa e sociale. Il questore Luigi Liguori, interpretando «il pensiero di tutte le donne e gli uomini della polizia che hanno avuto il piacere di conoscere Di Giulio e di lavorare con lei» le ha augurato, «di cuore, buon riposo». (f.bu.)

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