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Il territorio vestino punta sul trekking per far tornare i turisti 

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Penne, i tour operator si preparano per il periodo estivo «Adesso speriamo che l’emergenza Covid possa finire»

di Francesco Bellante

PENNE. L’area pedemontana vestina è tra le mete più ambite del turismo regionale. Nonostante le incognite relative all’emergenza coronavirus siano tante, l’area vestina si prepara a vivere una primavera-estate da protagonista. «Penne, Farindola, Montebello di Bertona, Villa Celiera e Civitella Casanova, grazie alle loro peculiarità territoriali, ambientali e naturalistiche, hanno aumentato in maniera notevole i flussi turistici nell’estate 2020 e confermeranno i dati nella stagione 2021», spiega Antonio Stroveglia direttore tecnico Wolftour, «prevarrà il last minute per questa stagione e questo penalizzerà un po’ il territorio vestino, ancora poco organizzato. Sarà da migliorare la tecnologia. Tuttavia, come già successo nella scorsa stagione, arriveranno nelle terre vestine visitatori da Lazio, Toscana e Lombardia».

«I viaggiatori, dato il momento che si sta vivendo, sono tendenzialmente disposti a spostarsi in un raggio di 5-600 chilometri», analizza ancora il direttore del tour operator Wolftour. Grazie al conteggio di strutture gestite non in forma imprenditoriale, nonostante qualche grande struttura alberghiera abbia pagato con la chiusura la crisi provocata dal coronavirus, il numero di posti letto complessivi nell’area vestina è aumentato: si è passati da 700-800 posti ufficiali (tra hotel, b&b e agriturismi) a circa 2.000 posti letto disponibili. In base all’analisi dei tour operator, i viaggiatori sono oggi propensi a scegliere la propria meta più in base alle esperienze possibili che sulle distinzioni.

«Le terre vestine possono candidarsi a meta per appassionati di mountain-bike, trekking, canoa. In più qui troveranno qualità della vita ed eccellenze culturali ed enogastronomiche di primissimo livello», sottolinea ancora Stroveglia. Secondo le stime fornite dal tour operator, l’area vestina dovrebbe raggiungere un tasso di occupazione delle camere alberghiere ed extra alberghiere intorno al 60% da giugno a ottobre, con un aumento delle presenze nelle case sfitte. L’identikit del visitatore delle terre vestine si concentra nella fascia di età che va dai 35 ai 55 anni, a seguire quelli da 55 70 anni, con un livello culturale medio-alto.

La spesa media giornaliera di consumo sul territorio, senza pernottamento, è invece di 52 euro. «Per gli appassionati di mountain-bike», spiega ancora, «sono disponibili quasi 300 chilometri di sentieri in fuoristrada, per principianti e esperti. È poi possibile praticare canoa canadese nel Lago di Penne, visitare il parco avventura di Collalto (in fase di ultimazione), svolgere attività laboratoriali (cucina, artigianato), nordix walking e arrampicata sportiva. Nell’ultimo anno abbiamo registrato come la scelta della meta per la vacanza sia stata strettamente collegata alla pratica di un particolare sport e al contesto ambientale e naturalistico in cui svolgerlo».

«Il territorio vestino, con 4 altopiani carsici stupendi e vicini (Campo Imperatore, Rigopiano, Valle d’Angri, Voltigno) può essere considerato un parco giochi immenso per gli amanti della vacanza attiva», conclude Stroveglia.

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