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MotoGP, Valentino Rossi: “Morbidelli era troppo forte per la Superbike”

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Valentino Rossi manca l’accesso alla Q2 nel secondo weekend MotoGP ma non perde l’ottimismo. C’è spazio anche per qualche aneddoto su Morbidelli..

Il secondo weekend MotoGP di Valentino Rossi inizia decisamente più in salita rispetto ad una settimana fa. In quel caso le cose erano cominciate bene a cominciare dall’accesso diretto in Q2, al netto poi di una gara opaca dopo una grande qualifica. I problemi della domenica sembrano essere tornati a bussare alla porta del ‘Dottore’, che questa volta ha mancato l’accesso alla qualifica decisiva. Con ogni probabilità dovrà passare dalla Q1, viste le condizioni proibitive della FP3.

“Mi manca grip al posteriore”

“Soffriamo, non sono veloce abbastanza”, ammette. “Non riesco a fare i tempi di settimana scorsa: un peccato perché con quel 53.8  sarei in Q2. Ci manca grip al posteriore e sono fuori dalla Q2. Proveremo ad essere più forti domani”. Un problema che si fa sentire soprattutto nel terzo settore: “Nel T1 e T2 non sono male, invece nel terzo c’è una lunga curva a sinistra dove serve avere trazione dietro. Soffriamo molto in quel punto e perdo tanto tempo”.

“Più costante, ma anche più lento”

Migliorarsi nelle FP3 è quasi impossibile: “Siamo più costanti, ma non veloci. Fare un 53 nelle FP3 è molto difficile. Ci concentreremo sulla velocità e capire il ritmo degli altri. Poi in Q1 spero di riuscire a guadagnare uno dei due posti per la Q2”. Insomma, più costanza ma meno rapidità: “La settimana scorsa andavo forte nei primi giri ma poi dovevo rallentare. Oggi invece sono più lineare con il passo ma sono comunque poco veloce”.

“I problemi di Franco? Non penso siano grandi”

Una giornata travagliata per il team Petronas, visti i problemi nelle FP1 di Franco Morbidelli. “Non sono preoccupato dei problemi di Morbido, ho già problemi di mio. Quello della prima gara non ho capito cosa sia stato, oggi invece la moto fumava ma non credo sia una cosa drammatica. Non ho visto gli uomini al box preoccupati: il motore è a posto e comunque poi Franco è andato abbastanza forte!”

“Morbido era troppo forte per la Superbike”

A proposito di Franco, Valentino ricorda i primi momenti con lui: “Si allenava con noi già dai tempi della Cava. Suo padre spingeva con il mio dicendo che fosse un buon pilota. Franco è arrivato nella Academy quando è nata, ma si allenava già con noi quando ancora c’era Marco Simoncelli. Lo abbiamo scelto perché è un bravo ragazzo ed era molto forte. Dopo quello che è successo a Sic abbiamo provato ad aiutarlo, era già sulla strada della Superbike. È stata una scommessa: era troppo presto per andare in Superbike ed era troppo forte per la Superbike”.

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