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Chieti e provincia in zona arancione (ma c’è un comune in zona rossa), Marsilio: “Abruzzo penalizzato”

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L’Abruzzo si appresta a vivere, alla luce del nuovo Decreto Legge in vigore per il mese di aprile, un’altra settimana in zona arancione con alcune eccezioni per quanto riguarda i comuni.

Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha partecipato alla riunione dell’Unità di Crisi per analizzare le misure da adottare attraverso l’ordinanza che verrà firmata nelle prossime ore.  

Di seguito l’elenco completo dei comuni soggetti a maggiori restrizioni che con la nuova ordinanza diventeranno zona rossa, dal 6 all’11 aprile, e quelli che escono dalle misure restrittive.

Provincia di Chieti: escono dalle restrizioni i Comuni di Castiglione Messer Marino, Orsogna, Atessa, San Vito, Casoli. 

In zona rossa il Comune di Lentella.

Provincia di Pescara: escono dalle restrizioni i comuni di Rosciano, Moscufo e Villa Celiera.

Sono in zona rossa i Comuni di Collecorvino, Roccamorice e San Valentino in Abruzzo Citeriore

Provincia di L’Aquila: escono dalle restrizioni i comuni di Capitignano, Pizzoli, Sante Marie, Prezza, San Benedetto dei Marsi, Magliano dei Marsi.

Sono in zona rossa i Comuni di Celano, Pratola Peligna, Corfinio, Pescina e Cerchio.

Provincia di Teramo: Sono in zona rossa Martinsicuro, Colonnella, Nereto, Sant’Omero e Sant’Egidio alla Vibrata, Alba Adriatica, Canzano e la frazione di Pietralta nel Comune di Valle Castellana.

Come previsto dal Decreto Legge in vigore per il mese di aprile, i comuni soggetti alle misure più restrittive vedranno anche in Abruzzo applicate le normative nazionali della zona rossa. Dalla prossima settimana riapriranno le scuole; le superiori in didattica a distanza al 50%. Nei comuni in zona rossa le scuole saranno aperte in presenza solo fino alla prima media.

“L’andamento epidemiologico settimanale – ha dichiarato il presidente Marsilio – ha confermato i progressi sia in termini di contagi sia di occupazione dei posti letto negli ospedali. L’incidenza dei positivi ogni centomila abitanti è scesa ulteriormente, attestandosi a 160. L’Rt si è abbassato a 0,81 e nessuna provincia supera la soglia di 1. Siamo di fronte a numeri che avrebbero dato all’Abruzzo, per la terza settimana consecutiva la classificazione in zona gialla. Ho espresso la mia contrarietà al Decreto Legge che ci pone in una zona diversa per l’intero mese di aprile, avendo subito in anticipo la terza ondata. Anche l’occupazione delle terapie intensive è in calo e l’obiettivo è quello di arrivare subito dopo Pasqua al di sotto della zona di allarme. La scelta nazionale penalizza l’Abruzzo che rimane di fatto schiacciato dai numeri che registrano le regioni più grandi”.

L’ORDINANZA INTEGRALE —> ordinanza 21-3

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