cronaca

“Io, con la Sma ma ancora senza vaccino: i fragilissimi aspettano mentre altri passano avanti”

“io,-con-la-sma-ma-ancora-senza-vaccino:-i-fragilissimi-aspettano-mentre-altri-passano-avanti”

“Sono arrabbiata, soprattutto stanca e un po’ delusa di dover ribadire cose che ad un anno di pandemia dovrebbero essere ovvie. Com’è possibile che non ci abbiano ancora vaccinato?”. Anita Pallara, 31 anni, è la presidente nazionale dell’associazione Famiglie Sma. E ha anche lei la Sma. Vive a Bari. E, da sempre, è un vulcano. Laureata in psicologia, esperta di marketing sul web, in questi anni le principali battaglie e campagne per recuperare fondi alla ricerca, si devono alla sua inventiva, alla sua determinazione. Nel 2016 riuscì a convincere Checco Zalone a prestare la sua faccia per il crowfounding: ne venne fuori uno spot straordinario.

Checco Zalone e la solidarietà: lo spot ‘scorretto’ per la ricerca sulla Sma

Anita è, dunque, fragilissima. Ma non ha ricevuto ancora il vaccino. Come mai?

“Non dovete chiederlo a me. Ma a chi deve vaccinarci. La campagna procede a macchia di leopardo. In alcune regioni tipo il Lazio molto bene, in altre decisamente meno. Io sono ancora in attesa, purtroppo. Come molti altri affetti da Sma. Mi limito a esservare che sono state vaccinate prima di noi categorie che, sinceramente, non mi sembra avessero il diritto. Con tutto il rispetto per tutti ma credo che la priorità doveva essere mettere in sicurezza chi rischia letteralmente la pelle”.

Come sta vivendo questo periodo? Era abituata a viaggiare, anche per lavoro. Lo sta facendo? Quali sono le precauzioni che è costretta a prendere?

“È pesante, non lo nego. Lo è per tutti e lo è, evidentemente anche per me. Ho ripreso a viaggiare quando si poteva pochissimo per lavoro, mascherina ovviamente, nonostante per me sia abbastanza faticoso tenerla ma si tiene e basta, e trovo incredibile che ci sia qualcuno, ancora, che non lo faccia. Ma il problema, evidentemente, non sono io. Ma proteggere i nostri bambini, affetti da Sma, e ugualmente chi si prende cura di loro. Perché in questo anno i nostri bimbi se la sono cavata abbastanza bene. Ma tanti sono stati i genitori positivi, e questo è stato un grandissimo problema”.

Che difficoltà stanno affrontando le famiglie con malati di Sma?

“La principale difficoltà ovviamente è la paura del contagio, l’isolamento per noi non si è mai interrotto e questo ha impattato tutto: vita sociale, lavorativa, cure nei centri. Tutto davvero. Siamo molto stanchi. La vaccinazione è la sola nostra speranza”.

Quali sono le vostre richieste al governo?

“Al governo chiedo un’attenzione vera e costante verso il mondo della disabilità e non a spot. Alla Puglia, la mia regione, e a tutte le regioni d’Italia, chiedo certezze, date vere e di non rimpallarsi le responsabilità. Vaccinateci”.

È arrabbiata?

“Sono arrabbiata, soprattutto stanca e un po’ delusa di dover ribadire cose che ad un anno di pandemia dovrebbero essere ovvie. E poi sì, ho paura. Ho paura che il tempo e la stanchezza di tutti facciano danni. Ho paura per me, per i miei bimbi e per tutte le persone definite fragili”.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: