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L’ANTICA FONTE DEGLI ARCHI AD ARISCHIA STA PER TORNARE AD ANTICO SPLENDORE

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L’AQUILA – Alcune parole sono già belle di loro, qualcuna di queste racconta e narra di tempi antichi e autentici. È il caso della parola abbeveratoio, da cui sgorga quell’acqua preziosissima che disseta le greggi, gli animali, gli orti gli avventori, che spegne l’arsura e dona la vita.

Per questo l’Amministrazione separata dei beni di uso civico (Asbuc) di Arischia ha deciso di costruire l’abbeveratoio in località “il Fienile”, un’opera finanziata e realizzata dall’Asbuc, che fa parte dell’intervento di risanamento e restauro conservativo della “Fonte degli Archi”, che si trova in un crocevia che costituisce uno snodo che conduceva ai vecchi sentieri di campagna e a diversi luoghi di devozione, tra cui San Severo, il Monastero equiziano poi Grancia Farfense, Murata delle Fate, il Convento di San Nicola di Arischia, fino alla stessa Chiesa parrocchiale di Arischia, San Franco d’Assergi, San Martino Chiarino, San Michele in San Vittorino.

L’abbeveratoio, ricadente nell’area di proprietà del Comune dell’Aquila, sostituirà convenientemente la funzione assolta fino ad oggi dalla fonte monumentale, ristabilendo il giusto decoro per tutta l’area limitrofa; inoltre, la vicinanza ai sentieri campestri garantirà una agevole accessibilità, assicurando l’abbeveramento sia agli animali di piccola taglia che di grossa taglia.

L’opera è stata consegnata al Comune dell’Aquila che ne assicurerà l’alimentazione idrica, attraverso l’allaccio all’acquedotto comunale, mentre la manutenzione ordinaria sarà a totale carico della locale Asbuc.

Tra le opere di allestimento e valorizzazione dell’intera area, finora sono stai eseguiti i lavori del I lotto “Lavori di risanamento e restauro conservativo della Fonte degli Archi”, con il recupero del tetto e, appunto, del fontanile storico, seguiranno poi quelli del II lotto per il restauro dell’apparato esterno murario ed infine quelli del III lotto con cui si procederà al restauro artistico del preziosissimo dell’affresco rupestre e degli intonaci originali.

“Ringraziamo il Settore Ambiente dell’amministrazione comunale dell’Aquila, in particolare l’ex assessore Ing. Vittorio Fabrizi e l’assessore dott. Fabrizio Taranta per la positiva collaborazione, i progettisti e l’impresa Todima srl, che ha eseguito i lavori”, dice in una nota il presidente dell’Asbuc, Elia Serpetti.

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