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L’ex dirigente della Digos assessore con Luciani 

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Francavilla, Leila Di Giulio accetta l’offerta del sindaco: si occuperà di sicurezza Tra le deleghe c’è la scuola. «Pronta per questa avventura, città ben governata»

di Adriano De Stephanis

FRANCAVILLA. Leila Di Giulio è il nuovo assessore di Francavilla. L’ex dirigente della digos di Pescara entra a far parte della giunta Luciani a distanza di appena 24 ore dal suo pensionamento, accolta dal primo cittadino dopo una trattativa lampo.

Spostata, madre di due figli, la Di Giulio avrà le deleghe all’Urbanistica, alla Polizia locale e alla Sicurezza, all’Istruzione e ai Rapporti con le istituzioni. «Sono pronta a tuffarmi in questa nuova avventura», ha detto il neo assessore davanti allo sguardo attento del primo cittadino e dei colleghi della giunta. Vivo in questa città dal 1992, penso di conoscerla abbastanza bene per ricoprire il ruolo che mi è stato offerto. Dall’esterno ho avuto modo di apprezzare il modo con cui il sindaco Antonio Luciani ha amministrato la città negli anni, grazie anche al lavoro della sua squadra. Adesso devo essere brava io a calarmi nel ruolo il più rapidamente possibile».

Dopo la laurea in Giurisprudenza all’università La Sapienza di Roma, nel 1987 ha vinto il concorso in polizia, dove per 34 anni ha prestato servizio tra Trieste, Campobasso, Chieti e Pescara. Nata all’Aquila ma originaria di Sulmona, dal 1992 vive a Francavilla: in questi anni non ha mai nascosto il suo gradimento per l’amministrazione Luciani e proprio da un scambio di battute con amici in comune è nata l’opportunità. Dal canto suo il sindaco non si è fatto scappare l’occasione, aprendole immediatamente le porte della giunta. Del resto, da quando Luciani ha sollevato dall’incarico Francesca Buttari, quel posto di assessore è rimasto vuoto, complice anche il rifiuto del Partito democratico a indicare una preferenza per sostituire l’ex vice sindaco.

Ieri pomeriggio la Di Giulio è salita in Comune per firmare il decreto di nomina. Tra le deleghe che le sono state affidate, c’è l’Istruzione, senza dubbio quella che richiede il primo impegno vista la situazione scolastica condizionata dal Covid, ma anche l’altra sulla Sicurezza, quasi inevitabile visto il suo curriculum: «Mi sembra che a Francavilla ci sia un buon controllo del territorio e una buona percezione della sicurezza. Lo dico vivendoci: non ci sono ghetti o zone in cui bisogna aver paura. Abbiamo una caserma dei carabinieri che funziona bene, con i militari che nel corso del tempo hanno svolto un buon lavoro, sia preventivo che repressivo. Dobbiamo lavorare affinché questa condizione possa essere mantenuta e, volendo, migliorata».

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