cronaca

Boom di contagi: vanno in rosso Alba, Martinsicuro e Canzano 

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Si aggiungono a Nereto, Colonnella, Sant’Omero, Sant’Egidio e Pietralta di Valle Castellana L’ordinanza di Marsilio in vigore fino a venerdì. I sindaci: «Ora serve la massima attenzione di tutti» 

di Luca Tomassoni

TERAMO. Con l’ordinanza di ieri del governatore Marco Marsilio entrano in zona rossa Alba Adriatica, Canzano e la frazione Pietralta di Valle Castellana, ma ci rientra anche Martinsicuro che ne era uscita solo pochi giorni fa. Ci restano Nereto, Colonnella, Sant’Omero e Sant’Egidio.

Questa volta, però, non sarà “arancione scuro”, ma davvero “rosso”: l’ordinanza, infatti, dispone tutte le limitazioni decise dal Governo Draghi per le zone rosse. L’ordinanza sarà in vigore da martedì 7 aprile fino a venerdì 9 aprile, quando si riunirà nuovamente l’unità di crisi regionale con dati aggiornati.

MARTINSICURO. «Una notizia che mi aspettavo, eravamo sotto osservazione e gli ultimi dati di venerdì e sabato con 38 nuovi positivi hanno portato la nostra cittadina a tornare in zona rossa»: queste le prime parole del sindaco Massimo Vagnoni dopo la decisione della Regione di far tornare in fascia rossa Martinsicuro, che era rientrata in fascia arancione solo all’inizio della settimana. È un momento complicato per la cittadina. Sull’aumento dei contagi ha influito anche il focolaio scoppiato all’interno dell’industria Carbotech, che ha fatto registrare 22 dipendenti positivi. «La situazione è difficile», continua il primo cittadino, lanciando il suo ennesimo e accorto appello, «Il futuro è nelle nostre mani. Chiedo a tutti un costante e scrupoloso rispetto delle regole per uscire quanto prima da questa brutta situazione. Ne vale la salute della nostra comunità».

ALBA ADRIATICA. Sono 89 gli attualmente positivi ad Alba, con 32 nuovi contagiati in pochi giorni. «Eravamo sotto osservazione da tempo, ma nell’ultima settimana si è riscontrato un incremento evidente dei contagi. Una trasmissione elevata del virus nei nuclei familiari e parentali, che ha portato a numeri consistenti», commenta il sindaco di Alba Adriatica Antonietta Casciotti, «dispiace, perché finora eravamo riusciti a tenerci fuori dalla zona rossa e ci finiamo proprio adesso che possono riaprire le scuole. Siamo stanchi, ma dobbiamo compiere ancora un sacrificio». Solo poche ore prima dell’ordinanza del governatore, Casciotti aveva chiuso i parchi cittadini per tre giorni: «Sapevo dei dati in crescita, era un segnale per la cittadinanza, oltre che una misura motivata dalla prudenza».

Oltre che ai concittadini, il sindaco lancia un appello anche a chi, da fuori, sta pensando di tornare nella seconda casa al mare ad Alba: «Auspico un atteggiamento responsabile anche da parte loro, sapendo che arrivano in una città che è in zona rossa».

(ha collaboratoSandro Di Stanislao)

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