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Da oggi l’Abruzzo è rosso con 17 Comuni a rischio 

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Cominciano i tre giorni (3-5 aprile) di divieti extra per la Pasqua. Appello di Verì per le feste Ed ecco i centri che fino all’11 restano blindati: ci sono Alba, Martinsicuro, Celano e Pratola

di Lorenzo Dolce

PESCARA. Da oggi a lunedì, in Abruzzo, come nel resto d’Italia, sarà in vigore la zona rossa, misura disposta dal governo nazionale per frenare la diffusione del Covid-19. Dopo le festività, da martedì, cambierà la mappa delle maggiori restrizioni sul territorio regionale: l’Unità di crisi ha infatti ridefinito l’elenco dei comuni in zona rossa, che passano da 24 a 17. Nel complesso la situazione continua a migliorare e l’indice Rt scende ancora.

PASQUA. «Anche in Abruzzo si applicano le misure del decreto Draghi, che prevedono restrizioni importanti finalizzate a far evitare i momenti conviviali, i più pericolosi dal punto di vista del contagio. Invito tutti a seguire attentamente le regole, non dobbiamo vanificare i sacrifici fatti. Dobbiamo rispettare le norme, evitando qualsiasi comportamento a rischio», è l’appello dell’assessore alla Salute Nicoletta Verì.

La zona rossa disposta per il 3, 4 e 5 aprile prevede un’unica deroga: consentito, una sola volta al giorno, in massimo due persone, far visita ad amici a parenti. Per il resto è vietato uscire di casa, se non per lavoro, salute o necessità.

ZONA ROSSA. Al di là delle regole speciali relative alla Pasqua, si riduce il numero dei comuni abruzzesi in cui sono in vigore maggiori restrizioni. A partire da martedì saranno 17, contro i 24 di prima. Lo ha stabilito l’Unità di crisi regionale, che ieri si è riunita per analizzare i dati, territorio per territorio.

Decade, tra l’altro, il concetto di zona rossa “alleggerita” disposto dalla Regione: da martedì nelle località più a rischio sarà in vigore la zona rossa sulla base del decreto Draghi. Rispetto alle misure precedenti, non potranno aprire parrucchieri ed estetiste e non sarà più possibile andare a casa di amici e parenti. La relativa ordinanza resterà in vigore fino all’11 aprile.

I COMUNI. Questi i comuni che da martedì saranno in zona rossa. Provincia dell’Aquila: Celano, Pratola Peligna, Pescina, Cerchio, Corfinio.

Provincia di Pescara: Collecorvino, Roccamorice, San Valentino in Abruzzo Citeriore. Provincia di Chieti: Lentella. Provincia di Teramo: Alba Adriatica, Martinsicuro, Nereto, Colonnella, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero, Canzano e la frazione Pietralta del comune di Valle Castellana.

CHI ESCE. Ecco invece le località che da martedì usciranno dall’area a maggiori restrizioni. Provincia dell’Aquila: Capitignano, Pizzoli, Sante Marie, Prezza, San Benedetto dei Marsi, Magliano dei Marsi. Provincia di Chieti: Castiglione Messer Marino, Orsogna, Atessa, San Vito, Casoli. Provincia di Pescara: Rosciano, Moscufo, Villa Celiera.

IL MONITORAGGIO. Fatta eccezione per le zone più a rischio, la situazione abruzzese, nel complesso, migliora. A confermarlo è anche il monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, relativo al periodo 22-28 marzo. L’indice Rt (erre con ti, il tasso di riproduzione netto della malattia) scende ulteriormente e passa da 0,87 a 0,81. In calo, inoltre, i casi e i focolai.

L’Abruzzo, a dispetto dei dati, resta comunque in zona arancione. Il governo, infatti, ha cancellato la zona gialla fino al 30 aprile. Una decisione che il governatore Marco Marsilio torna a criticare: «La scelta del governo penalizza regioni come l’Abruzzo, che hanno avuto in anticipo la terza ondata e la stanno superando. Quanto deciso dispiace e penso sia un errore».

NUOVI CASI. Intanto i nuovi casi sono 424. Si tratta del dato più alto delle ultime due settimane. Tanti, però, i tamponi analizzati: 6.097. È risultato positivo il 6,95% dei campioni. Le località con più nuovi casi sono Pescara (34), Avezzano (27), L’Aquila (27). Poi ci sono Valle Castellana (20), Vasto (19), Martinsicuro (18), Sulmona (13) e Teramo (11).

Un segnale positivo arriva sul fronte ricoveri. Dopo settimane di criticità, il tasso di occupazione dei posti letto di area medica scende al 38,6%, al di sotto della soglia di allarme (40%). I ricoveri in area non critica al momento sono 577 (-29). Restano oltre la soglia di allarme le terapie intensive, dove sono ricoverate 68 persone, cioè una in meno di ieri, al netto di decessi, dimissioni e quattro nuovi accessi. In questo caso il tasso di occupazione è pari al 31,6%, a fronte di un valore limite del 30%.

VITTIME. Il bilancio delle vittime sale a 2.151. Sei i decessi segnalati nel bollettino, uno dei quali relativo ai giorni scorsi, ma comunicato solo ieri dalla Asl competente.

Riguardano persone di età compresa tra 61 e 87 anni: una del Teramano, quattro dell’Aquilano e una del Pescarese. Le cinque vittime più recenti sono una 61enne di Montesilvano, un 61enne di Notaresco, un 70enne di Carsoli, un 76enne dell’Aquila e un 87enne di Tagliacozzo.

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