cronaca

Le faq di Repubblica: le risposte alle domande dei lettori su seconde case, viaggi all’estero e in quanti si può stare insieme a Pasqua e Pasquetta

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Mia cognata vive da sola nel mio stesso comune. Il giorno di Pasqua può venire a casa mia per pranzare? In famiglia siamo io, mia moglie e mio figlio. Inoltre, lo stesso giorno sarà presente mia figlia sposata, con due gemelli, che quel giorno sarà sola per problemi di turno del proprio marito. Mia figlia abita nello stesso stabile (piano terra lei e primo piano la mia famiglia) e giornalmente è a casa mia, dato che i bambini, di 17 mesi, non frequentano l’asilo nido. (Giuseppe Romeo)

Sì, sia sua cognata che sua sorella con due gemelli con meno di 14 anni possono venire a pranzo da lei. Il 3, 4 e 5 aprile si possono infatti andare a trovare amici o parenti, una sola volta al giorno, in massimo due persone (più eventuali under 14 o persone non autosufficienti). E così è anche possibile ricevere in casa propria fino a un massimo di due persone adulte, anche non conviventi tra loro.

Capiamo che i viaggi all’estero sono autorizzati, ma si parla solamente di viaggi in aereo e della possibilità di raggiungere l’aeroporto anche se fuori regione. Sono possibili viaggi all’estero con altri mezzi, ad esempio in camper? (Silvia Nieri)

Non ci sono restrizioni sul tipo di mezzi con cui viaggiare. Per tutti i viaggiatori, che si spostino in aereo, nave, treno, auto, camper, valgono all’imbarco o nei luoghi di confini le stesse regole che dipendono dai Paesi che si raggiungono o attraversano e dalle località da cui si fa rientro.

Posso partire da Treviso, in Veneto, e raggiungere Lignano Sabbiadoro, in Friuli Venezia Giulia, per raggiungere la mia seconda casa di cui sono comproprietario con mia moglie e mio cognato? Le polizie locali hanno dato interpretazioni opposte. (Marco Mantengoli)

Sì, è possibile. Il rientro nella seconda casa è sempre consentito, anche in un’altra Regione, a coloro che possano provare di avere effettivamente avuto titolo per andarci prima del 14 gennaio. Naturalmente, nella seconda casa non devono esserci altre persone non appartenenti al vostro nucleo familiare e non potete ospitare amici o parenti, fatta eccezione per il 3, 4 e 5 aprile quando massimo due persone, più eventuali minori di 14 anni o persone non autosufficienti, possono venirvi a trovare.

Se il rientro alla propria residenza, al proprio domicilio o alla propria abitazione sono sempre consentiti, se vado a casa di amici e mi trattengo oltre le ore 22 posso rientrare a casa? (Marcello Mazzilli)

È possibile solo nel caso in cui ci siano ragioni di necessità, salute o urgenza, come un malore o la necessità di rientrare in casa per assistere persone conviventi sole e non autosufficienti.

Posso recarmi nella casa di proprietà di mia mamma solo con il mio nucleo familiare (mia moglie e mio figlio di 10 anni)? La casa si trova nella stessa Regione – il Piemonte – ma in un Comune diverso, non è abitata, mia mamma non verrà ed è sempre stata usata come seconda casa di famiglia per passare weekend e periodi estivi. (Marco Gnani)

Sì, è possibile. Il governatore del Piemonte Alberto Cirio ha emesso una ordinanza per vietare l’accesso alle seconde case solo ai non residenti provenienti da fuori Regione, dunque nel suo caso lo spostamento è consentito.

Posso andare a prendere mio figlio da Nizza che comincia le vacanze il 10 e termina il 24? Quali obblighi debbo assolvere? (Pino Belgioioso)

La Francia è nuovamente in lockdown e gli ingressi da un Paese dell’Unione europea come l’Italia sono sconsigliati. Chi, come lei, deve recarvisi per ragioni di necessità o urgenza, deve effettuare un test molecolare nelle 72 ore precedenti alla partenza e bisogna presentare una autocertificazione. Al ritorno in Italia, sia lei che suo figlio, dovrete esibire un test molecolare o antigenico effettuato 48 ore prima della partenza e una dichiarazione dei paesi esteri nei quali avete soggiornato nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia. Dovrete inoltre comunicare l’arrivo in Italia alla vostra azienda sanitaria locale.

Chiedo il vostro parere sulla normativa in vigore dal 16 gennaio, che sembra sia stata confermata, che vieta l’accesso alle seconde case per chi abbia acquistato la stessa dopo il 14 gennaio per evidenti ragioni antielusive. Direi che non si può definire elusivo un contratto di acquisto frutto di lunghe trattative avviate molto prima con contratto preliminare firmato a novembre e appuntamento fissato ai primi di gennaio dal notaio per il rogito definitive al 28 gennaio. (Gianni Iezzi)

La data del 14 gennaio è lo spartiacque fissato da un precedente Dpcm e al quale ci si continua ad attenere perché l’interpretazione data dalle faq di Palazzo Chigi alla possibilitaà di raggiungere le seconde case anche in zona rossa è  quella del “rientro” dei cittadini in una abitazione nella quale, anche solo per un periodo, ci si era già trasferiti. E dunque se lei, pur avendo firmato un contratto preliminare a novembre, è fisicamente entrato  in possesso della abitazione dopo il 14 gennaio, non può usufruirne in zona rossa secondo le norme in vigore.


La questione circa la possibilità di muoversi tra regioni, non adesso ma successivamente al periodo pasquale, è stata da me già prospettata in data 12/01/2021 sul sito della Polizia di Stato, poi successivamente nel corrente mese di marzo alla Prefettura di Napoli Uff. Urp. Purtroppo in entrambi i tentativi nessuna risposta sia in positivo che in negativo. In sostanza dovrei partire dalla provincia di Napoli e recarmi in Puglia, provincia di Bat, per ritirare dell’olio di oliva già acquistato presso un produttore locale nel mese di dicembre 2020, non essendo conveniente la spedizione per corriere . Il tutto si realizzerebbe nell’arco di un’unica giornata. La domanda che pongo e che ponevo alle predette autorità è questa: la mia esigenza è da configurarsi come una necessità oppure rischio una multa salata per un eventuale controllo ? (Maurizio Milella)

Non crediamo che la sua esigenza possa configurarsi come uno stato di necessità e consentirle di spostarsi da una regione all’altra. Per l’approvvigionamento dei prodotti essenziali eventualmente non disponibili nel proprio Comune o più convenienti economicamente è consentito al massimo spostarsi nel Comune più vicino sia in zona rossa sia in zona arancione.

Vi scrivo dalla Lombardia. Mia moglie si reca tutti gli anni per 2 mesi in Sicilia in una seconda casa (inabitata) di proprietà dei suoi genitori. Ho letto dalle vostre Faq che, nonostante la proprietà sia dei suoi genitori, il nostro nucleo familiare potrebbe recarvisi (da solo, e previo tampone, richiesto in Sicilia). E’ corretto? Perché non ho trovato conferma di ciò né nelle Faq del governo, né nei vari articoli di altri quotidiani che, anzi, affermano che la casa deve essere di proprietà (o affittata) di chi vi si reca. Ho anche cercato nel Dl e nel Dpcm del 14/01/21, che citano genericamente “residenza, domicilio o abitazione”. Potreste darmi un riferimento normativo che possa citare ad un eventuale controllo da parte di qualche agente troppo zelante? (Lear Cabrini)

La sua interpretazione è corretta. Non c’è un riferimento normativo preciso ma il controllo si limita all’autocertificazione. A verifica successiva di quanto da voi dichiarato per giustificare lo spostamento potrete sicuramente dimostrare che quella è la casa di famiglia di cui avete normalmente la disponibilità per le vostre vacanze.

Ho la necessità di percorrere almeno tre/quattro km al giorno. E magari non amo prendere in giro gli altri vestendomi da sportivo… Io cammino così tutte le mattine per motivi di salute da oltre 30 anni. In zona rossa posso – da solo – camminare a passo veloce in zone a bassa frequentazione? Eventualmente quanto posso allontanarmi da casa senza incorrere in multa? Su questo tema sinceramente ognuno dice la sua. Vorrei qualche chiarimento certo se possibile. (Dario Simoncini)

La normativa non precisa la distanza esatta ma si limita ad indicare la prossimità alla propria abitazione come limite in zona rossa per effettuare attività motoria, la semplice passeggiata. In passato diverse ordinanze locali hanno individuato la distanza in un range dai 200 ai 1000 metri. Tre o quattro chilometri non sono di certo prossimità. Meglio fare due volte un giro più vicino se vuole evitare possibili contenziosi ad un eventuale controllo.

La faq presente sul sito Governo.it, relativa alle seconde case, recita testualmente: “E’ possibile raggiungere le seconde case, anche in un’altra Regione o Provincia autonoma (da e verso qualsiasi zona: bianca, gialla, arancione, rossa), solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del Decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2. Tale titolo, per ovvie esigenze antielusive, deve avere data certa (come, per esempio, la data di un atto stipulato dal notaio, ovvero la data di registrazione di una scrittura privata) anteriore al 14 gennaio 2021. Sono dunque esclusi tutti i titoli di godimento successivi a tale data”. Qui di seguito la mia prima domanda: risiedo in provincia di Milano e ho un contratto di affitto annuale per un immobile in Liguria come seconda casa di villeggiatura, stipulato il 01/04/2020 e scadente il 31/03/2021. Il contratto verrà rinnovato per un altro anno, e la nuova data di inizio locazione sarà 01/04/2021, ovvero successiva al 14 gennaio 2021: cosa succederà se mi fermeranno per un controllo? Rischio una sanzione? Secondo quesito: sono in procinto di acquistare l’immobile di cui sopra e ne diventerò proprietaria in una data ovviamente successiva al 14/01/2021. Il mio desiderio è quello di poter passare nella mia futura seconda casa di proprietà sia i fine settimana che le vacanze estive. Come dovrò regolarmi? C’è possibilità che il Governo rettifichi la data del 14 gennaio 2021, considerando che l’arrivo della nuova stagione estiva produrrà nuovi contratti di affitto annuali e compravendite di immobili? (Manuela Adorni)

Nessun problema per lei ad utilizzare la casa visto che, seppure con titoli diversi ma continuativi, è in grado di dimostrare di averne la piena disponibilità da prima del 14 gennaio 2021. Tuttavia in questo momento una ordinanza del governatore Toti vieta l’ingresso in Liguria fino all’11 aprile a tutti in non residenti.

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