cronaca

Roseto, Marcone: Quanto dovremo attendere ancora per la riqualificazione della stazione Ferroviaria

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ROSETO – Il consigliere di Opposizione di Centrodestra Angelo Marcone propone una riqualificazione della stazione FS di Roseto degli Abruzzi, luogo centrale della città e biglietto da visita per i turisti.

“E’ chiaro come la città abbia bisogno di un intervento di riqualificazione che parta dall’abbattimento delle barriere architettoniche fino a giungere al riammodernamento della struttura. – dichiara Marcone – La stazione è, in ogni città, il biglietto da visita più importante e lo deve essere ancor di più per Roseto degli Abruzzi, seconda città della provincia di Teramo e punto di interesse per l’intera via Adriatica. Un turista che volesse raggiungere la nostra città in treno, oggi nella migliore delle ipotesi dovrebbe fermarsi necessariamente a Giulianova, nella peggiore delle ipotesi a San Benedetto o Pescara. E’ evidente che ciò non incentiva a visitare Roseto e il suo territorio e quindi sarà compito della prossima amministrazione essere attenta e lungimirante, per poter lavorare proprio su questi aspetti, in sinergia con gli altri livelli di governo, utilizzando la filiera a disposizione della coalizione.

Per poter ammirare una stazione nuova e riqualificata, capace di accogliere nei migliore dei modi turisti e pendolari, dotandola nel nostro caso anche di una sala attesa sicura ed accogliente, è sufficiente spostarsi nella limitrofa Pineto che, a seguito dei lavori di manutenzione, ha regalato alla comunità una struttura moderna e rivitalizzata, con l’istallazione di un’ascensore per permettere anche a chi è portatore di handicap di raggiungere i binari 2 e 3, oltre alla realizzazione di appositi scivoli per il passaggio.

Aggiungendo a ciò il lavoro svolto da FS nella città di Giulianova, possiamo notare come la nostra città stia perdendo importanza nella riviera Adriatica, causa di una politica di dismissione della stazione iniziata tanti anni fa. D’altra parte l’incuria e la mancanza di manutenzione, come la totale mancanza di illuminazione nella piazza antistante, che l’attuale amministrazione sta dimostrando per un luogo centrale come la stazione non va certo ad invertire questo trend.”

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