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Vaccini in farmacia Zenobii: pronti a partire da maggio 

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Il presidente di Federfarma: nel Pescarese aderiscono in 91 Mancano gli ultimi dettagli, a giorni l’incontro con la Regione

di Cinzia Cordesco

PESCARA. Vaccinazioni in farmacia: pronti a partire da maggio. Le dosi saranno gratuite per l’utenza. E dalla prossima settimana i cittadini potrebbero effettuare in farmacia anche i test rapidi antigenici, questi a pagamento. Ma «servono spazi idonei, aspettiamo dal Comune le autorizzazioni all’installazione dei gazebo su suolo pubblico».

ULTIMO MIGLIO Intanto l’iter per la vaccinoterapia in farmacia è all’ultimo miglio. «Manca solo l’intesa con la Regione dopo l’accordo quadro formalizzato a livello nazionale. Pronti a partire a maggio» sintetizza Fabrizio Zenobii, presidente di Federfarma, «siamo in attesa di essere convocati dai vertici regionali per capire le modalità di intervento: su quale piattaforma l’utenza deve prenotare, chi ci fornisce le liste per contattare gli iscritti, se le priorità sono per fascia di età e come orientarsi in caso di pazienti allergici. Certamente non potremo vaccinare le categorie fragili che necessitano di emergenza di prossimità e non possiamo, per ragioni di ordine e sicurezza, liberalizzare gli ingressi».

VELOCIZZARE La parola d’ordine di Zenobii è: «Velocizzare gli iter burocratici» per cominciare al più presto le vaccinazioni nelle farmacie aderenti, 34 a Pescara, 91 in Provincia, 500 in tutta la regione. «Se l’obiettivo è arrivare a fare 500mila vaccini al giorno in Italia», analizza il presidente di Federfarma, «ognuno di noi, anche con sole 10 dosi al giorno, potrebbe far fare alla campagna un netto balzo in avanti per giungere più rapidamente all’immunità».

Zenobii, che ieri mattina ha avuto modo di «osservare un carnaio sul lungomare con tanta, troppa gente in giro e anche senza mascherina», si dice «molto preoccupato per il decorso della pandemia. Se continuiamo così, dopo Pasqua, i contagi, ora contenuti, si rialzeranno vertiginosamente. Siamo in guerra e ho timore che pagheremo queste superficialità se non costruiremo trincee difensive. Quindi dobbiamo essere veloci nell’azione».

PRONTI, VIA Il vertice con la Regione è previsto appena dopo le festività pasquali, probabilmente mercoledì. Nel frattempo «raccoglieremo le manifestazioni di interesse da parte dei colleghi» per fare la conta di quante farmacie daranno la loro adesione alla campagna vaccinale. La profilassi deve essere effettuata nelle sedi appositamente predisposte con spazi dedicati all’anamnesi, inoculo e attesa post vaccinale, una trentina di minuti in tutto per ogni somministrazione. Per tale ragione, Zenobii propone «la vaccinazione a farmacia chiusa al pubblico». Intanto i farmacisti si stanno preparando alla vaccinoterapia di massa seguendo corsi on line con l’Istituto superiore di Sanità. Con ogni probabilità, i farmacisti avranno in dotazione il vaccino monosomministrazione Johnson &Johnson, da metà aprile in Italia. Potrà essere conservato ad una temperatura tra 2 e 8 gradi. Zenobii, inoltre, annuncia la partenza dei test rapidi antigenici, già dalla prossima settimana «ma è necessario prima avviare la piattaforma per la prenotazione», compito della Regione. Al Comune, invece, Federfarma chiede «le autorizzazioni per posizionare i gazebo all’esterno delle attività: i tamponi devono essere eseguiti lontano dall’area pubblica» del banco farmacia, sempre per ragioni di sicurezza. Conclude, Zenobii: «Sottolineo l’attenzione governativa alle questioni, sicuro di trovare altrettanta sensibilità da parte delle istituzioni locali».

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