cronaca

Mega multa all’Anas per il taglio dei lecci 

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Violato il regolamento comunale, all’ente stradale una sanzione da 18.600 euro inflitta dai carabinieri forestali

SANT’OMERO. Ai lecci tagliati lungo la statale 259 è stata resa giustizia. Il Comune di Sant’Omero, grazie al regolamento comunale di tutela del patrimonio arboreo, ha sanzionato l’Anas per 18mila e 600 euro. Non è stato l’ente locale, a dire il vero, ad applicare la maxi multa. Sono stati i carabinieri forestali ad acquisire il regolamento e ad emettere la sanzione per cui il dirigente dell’ufficio tecnico comunale ha poi firmato l’ingiunzione di pagamento notificandola al comparto abruzzese dell’Anas. Nel frattempo, per il taglio di quegli alberi secolari, resta l’inchiesta giudiziaria avviata dopo le indagini dei militari, che avevano ricevuto anche gli esposti dei movimenti ambientalisti. Il regolamento comunale, tra le altre cose, prevede la piantumazione di alberi in altri terreni del territorio quando degli esemplari vengono abbattuti. Non sembra sia stato fatto.

Gli atavici lecci che costeggiavano la Ss 259 dal confine con Nereto fino a trecento metri circa dal bivio per Sant’Omero vegetavano lì dai primi del Novecento, quando venne realizzata la strada che collega la costa vibratiana con l’interno fino a Maltignano. L’Anas, come era stabilito nel piano d’intervento manutentivo redatto all’epoca (era il 2018), ha proceduto a tagliare alla base i lecci scatenando una ridda di polemiche. Il taglio, fu detto, nasceva dall’esigenza della messa in sicurezza del tratto stradale sul quale l’Anas avrebbe poi rifatto gli asfalti, ridisegnando la segnaletica. Il progetto di riqualificazione avviato dalla Provincia e mai concluso è stato poi portato a termine dall’Anas, che si era da poco ripresa la strada.

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