cronaca

Cambia la rete stradale Anas: ora raggiunge oltre 32.000 km complessivi

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Rivoluzione per la rete stradale Anas che ora raggiunge oltre 32.000 km complessivi con l’aggiunta di 1.075 km dalla Lombardia, 1.000 km dal Piemonte, 872 km dall’Emilia-Romagna e 39 km dalla Toscana. E’ questo il primo risultato del cosiddetto “Piano Rientro Strade” che punta a migliorare il servizio con manutenzione programmata più omogenea.

“Sulla base delle prescrizioni contenute nel parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del 18 aprile 2019 – spiegano infatti all’Anas – abbiamo svolto in via preventiva sulla rete della seconda tranche in corso di trasferimento una due diligence infrastrutturale con lo scopo di controllare la presenza di eventuali criticità per la sicurezza degli utenti e verificare lo stato di conservazione e funzionalità delle strutture, comprensive di ponti, viadotti e gallerie. Questa attività ispettiva, interamente a carico di Anas, è stata propedeutica alla conoscenza degli asset stradali per programmare i necessari interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle tratte oggetto di rientro in gestione ad Anas. Le attività sono state completate a marzo 2021 per consentire l’effettivo trasferimento delle strade”. Ora dunque si apre una nuova era che dovrebbe rivoluzionare il servizio offerto.



“Il Piano Rientro Strade ad Anas – ha dichiarato infatti l’Amministratore delegato Massimo Simonini – ha diversi obiettivi che riguardano l’ambito della sostenibilità nell’ottica di migliorare la qualità del servizio complessivo offerto agli utenti. Aumenta l’efficienza della gestione dell’intera rete, con interventi di manutenzione programmata più omogenei, potenzia gli standard di sicurezza con benefici in termini di accessibilità a tutti i territori e alle aree interne. Inoltre, concentrare le competenze in un unico gestore, che ha un unico core business, evita la frammentazione delle competenze nella gestione delle strade e dei trasporti e rappresenta una garanzia per la destinazione degli investimenti, mantenendo e sviluppando al contempo il know how di Anas. Mi riferisco anche all’implementazione delle nuove tecnologie come le Smart Road Anas, la nuova sensoristica per il monitoraggio di ponti e viadotti, il sostegno alla mobilità elettrica. Nell’ambito del Contratto di Programma – ha concluso l’AD – abbiamo stanziamenti appositamente dedicati al Piano rientro strade, prima e seconda tranche, pari a 1,1 miliardi di euro che abbiamo messo da subito in produzione. A fronte dei circa 6.500 km di strade rientrate con la prima e la seconda tranche, il nostro obiettivo è di accrescere l’investimento complessivo nel prossimo Contratto di Programma e potenziare il relativo piano assunzioni, che al momento ha riguardato 63 nuove risorse tecniche tra ingegneri e personale di esercizio su strada”.

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