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Candidato sindaco: ora la Lega frena su Angelucci 

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I vertici regionali e provinciali prendono le distanze dal nome dell’ex sindaco  Foschi: ci sono altre personalità di spessore. Leonzio: «Decide il tavolo regionale»

di Adriano De Stephanis

FRANCAVILLA. I vertici regionali e provinciali della Lega prendono le distanze dal nome di Roberto Angelucci come candidato della coalizione di centrodestra a Francavilla. Lo fanno attraverso un duplice comunicato, il primo firmato dal vice coordinatore regionale Massimiliano Foschi e l’altro dal coordinatore provinciale Luigi Leonzio. «Il tavolo del centrodestra a oggi ancora non definisce le candidature per le prossime amministrative», scrive il vice segretario. «Oltre ai nomi di Angelucci e di Franco Moroni (nome emerso negli ultimi giorni, ndc) ci sono altre personalità di spessore che hanno dato la loro disponibilità» prosegue Foschi senza sbottonarsi sui nomi. «Come prima forza politica nazionale e regionale, la Lega convocherà nel più breve tempo possibile il tavolo di coalizione dove porteremo la nostra candidatura».

Ancora più tranciante è il coordinatore provinciale Leonzio: «Da tempo si ripresentano notizie diffuse a mezzo stampa riferite al nome del candidato sindaco del centrodestra per la città di Francavilla. Notizie del tutto fuorvianti», taglia corto. «La Lega indicherà il suo candidato al tavolo regionale dei partiti, sede gerarchicamente deputata per la decisione finale. Dobbiamo sconfiggere l’idea che qualcuno possa ricoprire il ruolo di candidato solo perché deciso da un sindaco in scadenza», riferimento evidente al nome di Luisa Russo, indicata per il centrosinistra dal primo cittadino Antonio Luciani. Fin qui le dichiarazioni che arrivano dall’alto. A livello locale però, nulla sembra cambiare rispetto allo scenario che vuole Angelucci candidato sindaco.

Fonti interne sia alla Lega che a Forza Italia assicurano che quello di Angelucci resta il nome intorno a cui costruire la partita elettorale, nome che avrebbe già messo d’accordo la maggioranza del tavolo politico. Chi continua a pensarla diversamente è Cinzia Santoferrara, coordinatrice provinciale di “Cambiamo”, a cui non dispiacerebbe il nome di Moroni, appoggiato anche dalle sue tre liste civiche.

Ma al di là dei tatticismi, bisogna fare i conti con i fatti emersi fino a questo momento. Moroni a parte, quello di Roberto Angelucci, è l’unico nome fin qui realmente messo in campo dei partiti di centrodestra. Lui non ha mai smentito, anzi. In più di una circostanza ha ribadito la sua disponibilità, parlando da candidato sindaco, spiegando i compiti che attendono la futura amministrazione, dal rilancio del commercio a quello del turismo, per poi passare all’artigianato, all’agricoltura e alla pesca. Insomma, lui dà l’impressione di essere pronto, Lega e Forza Italia, a livello locale, lo vogliono.

Dall’alto il Carroccio frena, ma lì c’è la necessita di mettere insieme anche gli altri tasselli del puzzle, con la partita che inevitabilmente si allarga a Vasto e Lanciano, gli altri due importati centri in cui in autunno si andrà al voto, inevitabilmente legati allo scenario francavillese. La partita elettorale è ancora lunga.

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