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Da domani riparte la scuola per oltre 180mila studenti 

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In 288 Comuni tutti in aula fino alla terza media, mentre nelle superiori è previsto il 50% Nelle 17 località in rosso dad dalla seconda media in poi. Ma l’incognita sono i trasporti

di Alfredo Sitti

Sono oltre 180mila gli studenti abruzzesi che da domani possono tornare in classe. Con il decreto Draghi, riapriranno le scuole in tutti i 305 Comuni abruzzesi ma le regole sulla didattica a distanza varieranno in base alla fascia di rischio. Nelle 288 località in arancione tutti gli alunni torneranno dietro ai banchi di scuola fino alla terza media. Negli istituti superiori, invece, la didattica sarà in presenza al 50 per cento. Nei restanti 17 Comuni rossi che invece dovranno fare i conti le massime misure restrittive, le lezioni in presenza si svolgeranno fino alla prima media, tutti gli altri continueranno a seguire da casa.

Il decreto del governo, inoltre, esautora i governatori, stabilendo che non possono decidere autonomamente se chiudere le scuole. Ma una delle grandi incognite legate al giorno fatidico del ritorno in classe resta quello dei trasporti. Il sistema è pronto in Abruzzo? Sì secondo Max Di Pasquale, il direttore di Tua, l’azienda unica di trasporto regionale che al Centro afferma: «Abbiamo messo in campo una potenza di fuoco».

LE REGOLE. Prima di mandare i propri figli a scuola, le famiglie sono tenute ad effettuare il controllo della temperatura corporea. I genitori non devono assolutamente mandare a scuola i figli che abbiano la febbre o altri sintomi, come ad esempio tosse, cefalea, problemi gastrointestinali, mal di gola, difficoltà respiratorie, dolori muscolari, congestione nasale, brividi, perdita o diminuzione dell’olfatto o del gusto, diarrea, oppure che negli ultimi 14 giorni siano entrati in contatto con malati di Covid o con persone in isolamento precauzionale.

Tutti gli alunni della scuola primaria e secondaria devono essere dotati dalla famiglia di mascherina monouso oppure di altro tipo (ad esempio lavabili), da usare nei momenti di ingresso, uscita, spostamenti all’interno della scuola, quando non può essere garantita la distanza interpersonale di un metro e in altre occasioni segnalate dal personale scolastico. È opportuno l’uso di una bustina igienica dove riporre il dispositivo di protezione individuale quando non è previsto l’utilizzo.

I MOMENTI DI PAUSA. Nelle scuole primarie e alla secondaria ogni unità oraria prevederà almeno cinque minuti di “pausa relax”, durante la quale gli alunni possono recarsi al bagno, scaglionati e in caso di effettiva necessità.

Nel periodo di relax o al cambio dell’ora sarà effettuato un ricambio dell’aria nell’aula. Gli alunni rimarranno nelle proprie aule e potranno consumare la merenda, rigorosamente personale. Non è ammesso alcuno scambio di cibi o bevande. Durante gli intervalli, gli alunni potranno recarsi al bagno. Durante gli intervalli si provvederà al ricambio d’aria.

INGRESSI E USCITE. Devono avvenire in file ordinate e con le mascherine indossate. In ogni singolo plesso scolastico saranno predisposti percorsi di entrata e uscita, ove possibile utilizzando tutti gli ingressi disponibili, incluse le porte di sicurezza e le scale di emergenza.

I genitori devono impegnarsi a rispettare rigorosamente gli orari indicati per l’entrata e l’uscita.

MALORE A SCUOLA. Se uno studente dovesse sentirsi male, questi sarà immediatamente isolato. La famiglia sarà subito avvisata e sarà tenuta al prelievo del minore nel più breve tempo possibile. È indispensabile garantire la reperibilità di un familiare o di un delegato, durante l’orario scolastico.

I TRASPORTI. In vista della ripartenza c’è stato un lavoro congiunto tra Tua, Regione, prefetture e istituti scolastici. «Abbiamo articolato tutte le attività propedeutiche alla ripresa dell’anno scolastico, secondo le indicazioni tecniche. Ci riallacceremo al modello organizzativo preesistente». Quindi il direttore spiega che la stessa organizzazione è basata sullo scaglionamento degli orari di ingresso e di uscita delle scuole. «Questo comporta che con lo stesso mezzo si riesce a raddoppiare la capacità di utilizzo e, qualora ciò non fosse possibile per i tempi di percorrenza lunghi, interverranno gli ncc, ossia i noleggiatori con conducente».

Inoltre questo sistema «viene ulteriormente potenziato dall’affiancamento di vettori privati, quindi di mezzi aggiuntivi che vengono abbinati. Per le corse aggiuntive abbiamo fatto ricorso anche al personale interinale, in modo da riuscire a massimizzare la produzione».

I NUMERI. Oltre alla forza lavoro e al parco mezzi Tua, «si parla di 850 autisti, 840 autobus», oltre alle subconcessioni, «45 autobus già contrattualizzati», fa sapere Di Pasquale, «verranno ripresi 40 ragazzi con contratto interinale e circa 90 noleggiatori».

I CONTROLLI. Sono stati fatti inoltre controlli al parco mezzi per verificare il suo stato e «c’è un team di pianificazione che sta lavorando anche in questi giorni. Penso che, pur non potendo prevedere l’imponderabile, la macchina sia pronta», continua il direttore di Tua.

L’ANALISI. «L’ultimo modello organizzativo ha funzionato», afferma Di Pasquale, «quindi è opportuno replicarlo. C’è da dire che il sistema messo in campo è dato per una didattica al 75%, ossia per un numero di studenti superiore rispetto a quello previsto allo stato attuale (50%, ndr). Il livello medio del servizio sarà sicuramente sufficiente, ma potrebbero esserci dei dati fuori scala e, in quel caso andremo a intervenire e porre rimedio. La prima settimana», conclude Di Pasquale, «avrà anche uno scopo di rodaggio e verranno fatte le prime verifiche già il sette pomeriggio. Eventuali modifiche verranno apportate dopo la prima settimana».

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