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Imu a Pianella: confermate le riduzioni e le esenzioni 

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Via libera del consiglio comunale: non paga chi coltiva prodotti biologici o Dop Possibile un aumento della Tari, ma le tariffe saranno stabilite nei prossimi mesi 

di Flavia Buccilli

PIANELLA. Aliquote Imu confermate anche per il 2021, a Pianella. Il via libera è arrivato nei giorni scorsi in consiglio comunale, come spiega l’assessore ai Tributi Marco Pozzi. «È stata confermata», dice, «la riduzione delle aliquote delle aree fabbricabili che era stata introdotta nel 2020 in relazione al considerevole calo di compravendite e rilasci di nuovi permessi di costruire. Considerato il perdurare dello stato di emergenza legato alla pandemia, è stata confermata la minore aliquota al 9 per mille. Confermate anche le esenzioni per i proprietari di terreni vocati alle coltivazioni biologiche o Dop, introdotte con il piano olivicolo comunale». Niente Imu, dunque, per questi contribuenti, mentre per gli altri proprietari coltivatori olivicoli l’aliquota è dell’uno per mille, ricorda il sindaco Sandro Marinelli introducendo insieme a Pozzi una novità relativa alla Tari, prevista dalle disposizioni nazionali. «Dal primo gennaio non sono rifiuti urbani quelli derivanti dalle attività agricole, quelli relativi alle attività di costruzione e demolizione e quelli prodotti dalle attività artigianali, commerciali e di servizio che non siano classificabili come rifiuti urbani e quelli prodotti dalle attività industriali. Questo vuol dire che il Comune avrà meno utenze e quindi minori entrate, considerato che una serie di realtà faranno ricorso a soggetti privati, per i rifiuti, e usciranno dal circuito comunale. Ma continueremo a sostenere lo stesso costo fisso, avendo effettuato una gara, nel 2019». È presto, però, per una quantificazione precisa, visto che «la comunicazione andrà effettuata entro il 30 maggio». Ipoteticamente si va verso un aumento della Tari ma il sindaco ritiene di avere un asso nella manica perché «saremo in grado di ammortizzare l’effetto di questa novità», dice Marinelli. «Il ribasso d’asta della gara, pari a 120mila euro, non è stato riversato sulla prima annualità per cui lo potremo spalmare su tre anni», in modo da ridurre il possibile aumento della Tari. Nei prossimi mesi se ne saprà di più visto «le tariffe saranno approvate in estate» e al momento le ipotesi sono due e cioè «un lieve aumento o nessun aumento». Nell’ultima seduta, comunque, il Consiglio ha approvato il Regolamento della Tari ed è arrivato il via libera anche al Piano economico finanziario della Tari per il 2021 che prevede un fabbisogno di 995.958,38 euro. Il “sì” dell’aula è arrivato anche per la procedura di esternalizzazione delle due linee di scuolabus per «garantire ai ragazzi mezzi nuovi e sicuri, senza aumentare le tariffe. Nel futuro bando sarà prevista la clausola sociale per garantire il posto di lavoro ai due autisti comunali».

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