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Vaccini, oggi arrivano altre 38mila dosi Pzifer 

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Poco più di 75mila (su 1,3milioni) i cittadini con immunizzazione completa A Pasqua somministrati 1.600 sieri, ma molte sedi sono rimaste chiuse

di Alfredo Sitti

Arrivano oggi 38.610 dosi di Pfizer. Una nuova fornitura è pronta per l’Abruzzo, dove la campagna vaccinale è andata avanti anche a Pasqua e Pasquetta seppur a ritmi ridotti. Non tutte le sedi vaccinali sono rimaste infatti aperte, anche se la lotta al virus non si è fermata in nessuna delle quattro province. Oggi però «ripartirà a pieno ritmo», assicura il referente regionale per le vaccinazioni, Maurizio Brucchi. «Il rallentamento è stato dovuto solo alla concomitanza delle festività pasquali. Era giusto che il personale, impegnato da mesi nella lotta al virus, avesse l’opportunità di tirare un po’ il fiato».

Intanto i vaccinati con prima e seconda dose alle 19.31 di ieri erano 75.119 su una popolazione di circa 1,3 milioni. Andando avanti con questi ritmi, dall’indagine statistica che ha come fonte il Sole 24 Ore e OpenData, servirebbero altri dieci mesi per l’immunità di gregge. La data per l’ambito traguardo sarebbe quella del 3 febbraio 2022.

LE DOSI. Ed allora la consegna delle oltre 38mila dosi di Pfizer sarà importante per incrementare le somministrazioni. L’arrivo è stato confermato per oggi dallo stesso Brucchi. Quelle giunte in Abruzzo sono 316.730 e ne sono state somministrate 248.346. Tradotto in percentuale significa il 78,4, dato che torna ad essere al di sotto della media nazionale pari 79,3%.

Peggio dell’Abruzzo fanno Calabria, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna e Umbria.

L’IMMUNITÀ DI GREGGE. Per ipotizzare la previsione che ci indica il raggiungimento del tanto atteso obiettivo, utilizziamo la media delle dosi giornaliere nell’arco di sette giorni, che si aggira sulle 5mila somministrazioni. Secondo questi calcoli, quindi, il 70% della popolazione abruzzese verrebbe immunizzata all’inizio di febbraio del prossimo anno.

La statistica è quindi peggiorata rispetto a quella che abbiamo indicato sabato scorso, che vedeva il 7 gennaio come data del traguardo.

VACCINI A PASQUA. Questo slittamento è dovuto a un rallentamento delle somministrazioni a Pasqua: le dosi inoculate domenica, infatti, sono state 1.625, molte meno rispetto alla media delle 5mila giornaliere dei giorni precedenti.

Ieri l’andamento delle vaccinazioni è proseguito agli stessi ritmi. Ma da oggi la corsa alla vaccinazione dovrebbe tornare serrata.

DOSI PER CATEGORIE. Le somministrazioni (quindi il numero di vaccini inoculati con una sola dose, ndr) hanno negli over 80 il tetto massimo di quelle eseguite. Sono 100.356 e hanno quindi riguardato il 96,5% della categoria.

Tuttavia proprio relativamente alle categorie, è quella degli operatori sanitari e sociosanitari la più vicina ad essere immunizzata.

Va fatta però una premessa per comprendere i numeri reali della campagna vaccinale in Abruzzo: per essere completamente immunizzati occorrono due dosi, dunque per vaccinare una intera categoria si deve arrivare al 200% della rispettiva popolazione. Su un totale di 35mila operatori sanitari e sociosanitari, le somministrazioni hanno raggiunto quota 62.815. In percentuale quindi significa il 179,5% di questa stessa categoria. L’altra che ha superato il 100% delle inoculazioni è quella degli ospiti delle Rsa. Se ne contano 7.785 su una popolazione di 4.500 persone (173%). Alla vigilia della riapertura delle scuole, invece, secondo i dati aggiornati alla serata di ieri erano 2.437 i membri del personale scolastico che attendevano ancora di poter avere la prima dose.

GLI ANZIANI. Entrando nel dettaglio delle vaccinazioni per età, il primato rimane agli ultraottantenni. Sono 57.743 gli anziani tra 80 e 89 anni che hanno ricevuto una dose, ma realmente immunizzati con il richiamo ne è solo la metà. Tra la popolazione ancora più anziana, ultranovantenne, in 12.809 hanno eseguito la prima dose, 8.368 ha ricevuto anche la seconda.

Restando tra gli anziani, sono solo 1.759 quelli tra 70 e 79 anni che sono stati vaccinati, a fronte di 8.287 somministrazioni eseguite per questa fascia d’età.

Più consistente è il dato che riguarda gli abruzzesi tra 60 e 69 anni: in questo caso sono 19.502 coloro che hanno avuto la prima dose, ma meno della metà è immune al Covid (7.779).

I PIÙ GIOVANI. Analizzando le altre fasce, hanno un’età tra 50 e 59 anni i 28.866 abruzzesi con una dose. Un terzo di queste stesse persone possono contare sull’immunità vera e propria. Un rapporto simile che riguarda anche la popolazione tra 40 e 49 anni: a 21.798 è stata iniettata una dose, mentre i vaccinati sono 7.925.

Valori più bassi, infine, si analizzano tra i più giovani. Tra i 30 ed i 39 anni le somministrazioni sono 14.528, scendono a 6.834 gli immuni. Le dosi interessano ancor meno i ventenni: sono stati vaccinati con richiamo solo 3.921 di loro. E se si prende in esame coloro che hanno tra 16 e 19 anni, il dato scende a 56.

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