cronaca

Alto Aterno, 2 vittime Muore a 62 anni il ristoratore Palmieri 

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Era titolare del noto locale “Da Dino” in via dei Mille a Roma Lì pranzò la Raggi ai tempi del mancato incontro con Malagò

di Enrico Nardecchia

MONTEREALE. Montereale piange altre due vittime. Si tratta del noto ristoratore Sandro Palmieri, di 62 anni, anfitrione dello storico ristorante “da Dino” in via dei Mille, a Roma, originario della frazione di San Vito, e di una donna di 97 anni. Un terzo decesso causato dalle conseguenze del Covid si è avuto all’Aquila, con la scomparsa di Italia Giusti, di 84 anni, ricoverata in ospedale da alcuni giorni. I funerali della donna saranno celebrati stamani alle 10,30 nella chiesa parrocchiale di San Francesco d’Assisi a Pettino.

RISTORATORI IN LUTTO. Per una singolare quanto dolorosa coincidenza, Sandro Palmieri aveva perso, sempre a causa del Covid, il cugino Bruno, di 63 anni, dipendente della Regione Abruzzo, che si era spento il 15 dicembre dell’anno scorso nell’ospedale San Salvatore, dove ha lottato contro il virus che alla fine non gli ha lasciato scampo. La comunità dell’Alto Aterno è molto colpita dagli ultimi accadimenti.

CHI ERA. In particolare, Palmieri, che lascia due figli, Dino ed Emanuela, viene ricordato come una persona molto gioviale e dedita alla famiglia e al lavoro, al quale si dedicava con grande passione. Nel suo locale di via dei Mille a Roma, nel Rione di Castro Pretorio, a pochi passi da Piazza Indipendenza e dalla stazione Termini, aveva ospitato anche parecchi vip della Capitale. Come tanti altri compaesani di Montereale, aveva fatto le valigie anni fa per sbarcare a Roma nel campo della ristorazione, ottenendo consensi, pur mantenendo salde le radici nel paese d’origine. I funerali saranno celebrati a Roma, ma riposerà a Montereale.

IL CASO CONI-RAGGI. In particolare, nel 2016, il suo locale fu al centro di un gustoso retroscena legato al mancato incontro tra la sindaca di Roma Virginia Raggi e Giovanni Malagò. Mentre il numero 1 del Coni l’aspettava in Campidoglio, l’esponente del Movimento 5 Stelle era a pranzo con due persone proprio nel ristorante di Palmieri. Insomma, un incidente diplomatico legato alla candidatura italiana ai Giochi del 2024 che provocò l’ira del Coni. «Avevo un impegno istituzionale», spiegò la Raggi nella conferenza stampa, dopo un incontro con l’allora ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Intorno alle 14, però, anziché rientrare in Campidoglio, la sindaca si era concessa un pranzo nel locale di via dei Mille del noto ristoratore monterealese. Il quale fu subito chiamato in causa. E simpaticamente rispose ad alcuni intervistatori che gli chiedevano se fosse stato davvero lui la causa del “fatale ritardo”. «Sì, è vero, la Raggi è stata qui a pranzo», disse in quell’occasione Palmieri. «È venuta verso le due e si è trattenuta una mezz’ora qualcosa di più. Non so se è venuta altre volte, se era già cliente nostra. È una persona comunque discreta, a modo. A me è piaciuta, ma io ero famoso pure prima che arrivasse lei. Le Olimpiadi? A guardarle da fuori sono una cosa bella ma io non so cosa ci sia dietro».

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