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Anziano morto, 80enne indagata: il pm ipotizza l’omicidio stradale 

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Un’automobilista sotto accusa per il caso di D’Alessandro, trovato ferito e poi deceduto in ospedale Lei si professa innocente: «Non l’ho investito». Decisiva sarà l’autopsia in programma domani

di Gianluca Lettieri

CHIETI. Una teatina di 80 anni è indagata con l’accusa di omicidio stradale per il caso di Alfredo D’Alessandro, l’86enne trovato ferito mercoledì scorso in via Sciucchi, alle porte del centro storico di Chieti, e morto in ospedale la notte di Pasqua. Le indagini, condotte dalla polizia locale della comandante Donatella Di Giovanni, sono coordinate dal sostituto procuratore Lucia Anna Campo. Il primo passo dell’inchiesta sarà l’autopsia, affidata al medico legale Cristian D’Ovidio: l’esame è in programma domani mattina. L’obiettivo è fare chiarezza su una tragedia che ha assunto i contorni del giallo. In piedi restano due ipotesi. L’uomo, residente in via Mattoli, potrebbe essere stato investito. Ma non è neppure da escludere che le lesioni siano state provocate da una caduta dovuta a un malore. A chiedere la verità sono i familiari dell’anziano, assistiti dall’avvocato Cristiano Sicari, che hanno presentato un esposto. L’iscrizione sul registro degli indagati è un atto dovuto in presenza di un esame irripetibile come quello dell’autopsia e consentirà all’80enne di nominare un proprio consulente. Anche perché l’anziana, difesa dall’avvocato Alessandra Picciani, respinge con forza ogni accusa.

L’allarme è scattato di mattina, quando alla centrale operativa del 118 è arrivata una telefonata per segnalare che un anziano era sull’asfalto, con evidenti ferite, all’inizio di via Sciucchi. Sul posto si è precipitata un’ambulanza: in un primo momento, le condizioni del ferito sono apparse serie, ma non tali da far temere per la sua vita. Il quadro clinico si è aggravato con il passare delle ore: l’86enne ha riportato escoriazioni e traumi in più parti del corpo. Nel frattempo, considerando anche l’assenza di testimoni, sono partiti gli accertamenti delle forze dell’ordine. Nelle vicinanze del punto in cui è stato trovato a terra il pensionato, c’era la Fiat Punto dell’80enne. «Ero in macchina», ha raccontato agli agenti l’automobilista, in un primo momento non indagata, «quando ho sentito un rumore, una sorta di tonfo, e sono scesa: quel signore era già a terra. Ma io non ho investito nessuno». Sull’auto della donna, in base a quanto emerso finora, non sono state trovate tracce riconducibili a un eventuale impatto con il pedone. Ma decisiva sarà l’autopsia.

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