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I comitati: adesso vanno sospesi i lavori

PESCARA. Fermare i lavori della filovia tra Pescara e Montesilvano. È questa la richiesta dei contrari all’opera in una lettera inviata al sindaco Carlo Masci: «Per la serenità generale», recita la…

PESCARA. Fermare i lavori della filovia tra Pescara e Montesilvano. È questa la richiesta dei contrari all’opera in una lettera inviata al sindaco Carlo Masci: «Per la serenità generale», recita la nota diffusa firmata dal portavoce dei comitati, Ivano Angiolelli, «sollecitiamo accoratamente tutte le istituzioni coinvolte a sospendere il procedimento pescarese, nelle more di individuare con l’appaltatore soluzioni alternative – di percorso e di vettore – davvero innovative, meglio sostenibili sotto il profilo economico e ambientale, gradite ai cittadini che sono poi i fruitori finali del servizio. Un’opera pubblica a loro indigesta nascerebbe sotto i peggiori auspici».

Il fronte del no alla filovia definisce così il mezzo: «Un mastodontico tram su gomma, goffo e lento, impiegato a incastro su un’infrastruttura inaccessibile ai portatori di disabilità, che non potrà mai superare indenne la lunga fase dei collaudi Ustif. Senza considerare la sostenibilità economica dell’impianto, fortemente passiva in assenza dell’indispensabile parcheggio scambiatore nord, mai progettato e realizzato». Angiolelli sottolinea, poi, un altro dettaglio: «Siamo stati ingiustamente accusati di aver occupato – con l’avanzamento abusivo delle recinzioni condominiali – porzioni di marciapiede oggetto di condono edilizio». Angiolelli prosegue: «La vecchia recinzione originale in travetti di cemento, tipica di tutte le ferrovie, compresa quella Adriatica, è perfettamente allineata ai manufatti di costruzione più recente realizzati nel corso degli anni: sul fronte mare contestato, come pure sul lato monte. Una prova certa, che la dice lunga sul grado di approssimazione che ha riguardato l’operato di progettisti improvvisati». E quindi, «nessun cancello pedonale legittimo potrà essere inibito alla libera circolazione delle persone».

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